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La fila? No, grazie!

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domande importanti, sandro. inizio a raccoglierle.

(1) credo che il mio aggressore verbale i compiti se li facesse passare. se li avesse passati sarebbe stato piu' intelligente. scherzi a parte, ecco due indizi.

primo: in italia usiamo il verbo "copiare", moralmente neutrale, quasi positivo perche' evoca l'imitazione dei virtuosi. nel mondo anglosassone si usa il verbo "to cheat", che esprime la natura del gesto e la sua dannosita': un inganno.

secondo (ma su questo chiedo conferma o smentita): nel pezzo di mondo anglosassone che ho visto io e' legittimo denunciare il "cheating" a scuola. in italia e' considerato ridicolo -- non solo i bulli di turno ti riempiono di botte ma anche gli insegnanti in fondo in fondo ti considerano uno sfigato.

(2) il caso dei divieto di fumo e' interessante, ma potrebbe non essere affatto un puzzle. tieni presente che ci sono sanzioni per gli esercenti o i datori di lavoro che non fanno rispettare il divieto. la legge cioe' punisce chi non punisce, in questo caso. un modello interessante.