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La fila? No, grazie!

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Sono probabilmente più giovane della maggioranza di voi e apparentemente sono cresciuto in un Italia diversa dato che i comportamenti dei miei compatrioti mi sembrano tristemente normali.

Scrivo per sottolineare che purtroppo questa istituzionalizzazione di aggressività e maleducazione è "incoraggiata" dall'atteggiamento delle forze dell'ordine.

Mi ricordo bene il periodo in cui andavo al liceo, a Milano, e le innumerevoli multe che ho preso in scooter....normale. Sono di inclinazione ligio, ragione per cui, quando fermato ho sempre dimostrato rispetto per l'agente. In conclusione ho sempre preso e pagato una multa per ogni volta che son stato fermato. Corretto! La cosa che non sopporto è il constatare che persone di diversa indole hanno scampato innumerevoli sanzioni insultando e\o minacciando l'ufficiale.

La mia conclusione è semplice, la maleducazione sociale è così radicata da essere premiante anche nei confronti dell'"autorità".

Ritengo inoltre inappropriato trovare giustificazione evoluzionistica a questo fenomeno attraverso scarsità delle risorse (per esempio nelle stazioni, aeroporti) o incertezza del servizio. A proposito riferisco la mia esperienza in Bangkok in cui ho vissuto 5 mesi: come ci si può immaginare il livello dei servizi è notevolmente inferiore di quello Italiano: meno autobus, meno treni, meno distributori automatici meno semafori... ciò nonostante c'è la volontà di fare funzionare le cose e un rispetto reciproco profondamente radicato nella popolazione. E triste osservare che durante il mio soggiorno l'unico thailandese che presentava cafoneria insoddisfazione che ho incontrato lavorava per l'ambasciata italiana!

Inoltre l loro sistema di enforcement sociale funziona: chi alza la voce o si spazientisce è ritenuto (giustamente) un villano e con un villano non vale la pena di parlare, conclusione il villano si trova a urlare da solo e non ottiene nulla.