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Le riforme della Gelmini: il solito dirigismo statalista

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Siamo alle solite: imbattendosi in una notizia utile a gettar
fango sul nemico, non si resiste ....

Eppure, per evitar le conseguenti patetiche figure di guano,
sprezzanti del ridicolo, sarebbe sufficiente compiere una verifica
(regola aurea del giornalismo serio, troppo spesso in disuso) presso
fonti differenti.

Il verbale ufficiale parla di inoperosità, ma la Gelmini
venne sfiduciata per una manovra di “bassa cucina” interna a
Forza Italia, secondo un costume ampiamente comune a tutti i partiti.
Quanto all'accusa di “inoperosità”, in base alla legge e
alla giurisprudenza amministrativa, è l'unica maniera di
rimuovere un presidente di assemblea dal proprio incarico.

ANSA, dichiarazione del sindaco Anelli:

Quel voto - spiega - ci fu. Ma era una questione di riequilibri
all'interno di Forza Italia. Non esisteva alcuna questione
d'inoperosità nei confronti di Maria Stella Gelmini. È
stata al mio fianco, in consiglio comunale a Desenzano, anche nel
precedente mandato, quando eravamo all'opposizione. E non posso certo
parlare di una persona poco operosa, anzi.

Ciò detto, solo per quell'amor di verità che non
a tutti sembra appartenere, considero il desiderio d'imporre ferree
regole comuni - anche in merito a particolarità talvolta
irrilevanti - un'emerita sciocchezza che evidenza una mentalità
dirigista, del tutto alternativa ad un sano principio di competizione
tra gli istituti, unica strada utile al miglioramento.

Gradirei molto anche l'allocazione delle risorse in relazione
ai risultati conseguiti – di cui, peraltro, non si fa cenno – ma
temo che al momento manchino proprio regole di valutazione chiare e
condivise ed, inoltre, che una simile impostazione possa provocare le
grida furiose di chi – promuovendo pretestuosamente un malinteso
egualitarismo di traguardo anziché di partenza – teme di
dover rinunciare al suo comodo bozzolo, protetto dalle insidie del
confronto.

Salvo, invece, il ripristino di un giudizio sul comportamento a
scuola, allo scopo di chiarire ch'è un luogo destinato
all'apprendimento, attività da condurre con un minimo di
consapevolezza e serietà, lasciando all'esterno talune
manifestazioni dell'umana insipienza.

Come sempre, dunque, parrebbe opportuno valutare i singoli
aspetti di proposte e provvedimenti, giacché non è
possibile (nemmeno statisticamente) giudicare tutto bianco o tutto
nero .....

...... a meno che non si legga la realtà attraverso le
lenti deformanti dell'ideologia o, peggio, dell'odio politico.

Arrivi preciso come la morte. In primis non è mia responsabilità se la Gelmini era allora ed è tutt'oggi espressione di un partito avvezzo a manovre di bassa lega. Secondariamente lei è stata effettivamente rimossa per inoperosità con i voti dell'opposizione e della maggioranza e a me non basta una dichiarazione dell'attuale sindaco Felice Anelli, eletto sotto la bandiera della CdL e appoggiato nella sua campagna elettorale direttamente da Berlusconi - per ovvie ragioni.
Però su una cosa hai ragione: visto anche quello che dichiara Anelli bisognerebbe verificare e non fermarsi alle dichiarazioni Ansa - che non dicono di per se nulla. Qualcuno dovrebbe andare fisicamente a guardare cosa c'è scritto sul quel verbale. Il problema a questo punto non è mio o tuo ma direttamente della ministra - visto che i giornalisti non lo fanno -  che dovrebbe provvedere pubblicamente e personalmente a fare chiarezza su questa ombra - visto che non ti piace macchia - che io definirei infamante.
Quindi il punto rimane al di là del tuo classico buttarla in rissa e del tuo richiamo al giornalismo serio
Se invece è stato già fatto allora ovviamente ne prendo atto senza le particolari figure di guano che tu mi vuoi attribuire. Però me lo devi segnalare.

Poi: Giuseppe D'Avanzo sulla Repubblica di qualche settimana faceva anche il nome della ministra in rapporto alle famose intercettazioni. Ormai è un problema passato ma io lo considero comunque rilevante politicamente e non questione personale e privata. E anche questo è un punto a sfavore di Gelmini nonostante il suo cattolicesimo convinto mi spinga (quasi) a scartare questa possibilità.

Infine: non essendo Gelmini una tecnica esperta della materia (vedi curriculum) non rimane che optare per la nomina politica. Bene, si sta rivelando fallimentare come scelta. Prima di tutto per la mancanza di riforme sensate - come ho detto in un post qui attorno mi sembrano articoli buttati un po a casaccio - e poi per la sua incapacità totale di comunicare. O è proprio mancanza di volontà? E questo tralasciando la faccenda degli esami di maturità e gli enormi tagli al personale e ai finanziamenti alla scuola pubblica che tremonti ha previsto e che Gelmini ha avvallato senza spiegare la "grande strategia".

Per la faccenda grembiuli si/grembiuli no non ho un'idea precisa. Ti faccio notare che il mio post era focalizzato sulla questione del monte ore e non su altro. Non posso concordare invece con te sul premiare il merito tramite l'allocazione di risorse alle varie scuole elementari (parlo di istituti, non di personale docente che deve essere ovviamente regolarmente valutato con tutte le conseguenze del caso). Creerebbe in men che non si dica disparità ancora più spaventose tra le varie scuole elementari e dunque si accrescerebbe quella selezione di classe di cui parla appunto don Milani e non si realizzerebbe quello che tu chiami giustamente egualitarismo di partenza.