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Le riforme della Gelmini: il solito dirigismo statalista

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Ecco un riassunto:

http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/scuola_e_universita/servizi/uni...

 

Per chi vuole morire di noia:

http://www.miur.it/UserFiles/2359.pdf

 

Il ministero dichiara che vuole favorire la mobilità degli studenti, costringendo i corsi di laurea a riconoscere crediti acquisiti altrove. In realtà, la situazione è inversa: se i moduli sono da 9 o 12 crediti, e non più da 4 (in media, nel sistema a oggi vigente), diventa molto più difficile fare i giochetti con il riconoscimento di "microporzioni di sapere", magari da 1 o 2 crediti. Insomma, per una questione di divisibilità matematica, diventa molto meno sostenibile quel circo in cui si sono trasformati certi corsi di laurea.