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Le riforme della Gelmini: il solito dirigismo statalista

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Oddio,
io sul "privatistico" andrei con i piedi di piombo: ma te li vedi i
nostri baroni che licenziano docenti nullafacenti o incapaci per alzare
la qualità e attrarre studenti? Mica possono fare un torno così grosso
alle/ai propri amanti, nipoti e congiunti vari!

La privatizzazione finirà per peggiorare ancora di più il sistema baronale, IMHO

L'autonomia e la privatizzazione non possono funzionare se i soldi vengono dati direttamente ai baroni (agli Atenei o agli Enti di ricerca) perche' se li spartiscano. Autonomia e privatizzazione possono solo funzionare se le risorse vengono allocate da persone diverse da coloro che ne fruiscono. Negli USA non ci sono baroni che sistemano congiunti e amici perche' i cordoni della borsa sono tenuti dai consigli di amministrazione delle Universita', distinti dai docenti, e dagli enti finanziatori (per i fisici DOE e NSF) ed eventualmente dai privati.

Ovviamente una riforma del genere appare quasi fantascientifica in Italia perche' sarebbe osteggiata compattamente da tutta la categoria degli universitari e ricercatori degli Enti, e inoltre non si vede nel panorama italico quali persone e quali strutture possano avere competenza e onesta' sufficiente per allocare i finanziamenti alla ricerca progetto per progetto. Almeno per quanto riguarda Fisica, le risorse negli USA sono allocate non al livello di Ateneo, non al livello di Dipartimento, ma sostanzialmente a "principal investigator", cioe' singoli docenti con i loro piccoli gruppi, e alle collaborazioni di ricerca in cui questi ultimi sono associati. I Dipartimenti vivono poi con le percentuali di "overhead" per supporto amministrativo di questi finanziamenti (10-20%). In un sistema del genere, un Dipartimento ha interesse ad avere buoni docenti e non parenti e amici del barone locale, altrimenti i soldi semplicemente non arrivano.