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Le riforme della Gelmini: il solito dirigismo statalista

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Per i pigri, per quelli affetti da banda poco larga, per quelli che son
stanchi o sono ancora incerti ecco la trascrizione letterale di quanto
detto dalla Gelmini:

Non diamo della nostra università l'immagine di una
realtà vecchia, clientelare, perché non è ovunque così. Ci sono
purtroppo dei casi, ma sono minoritari, di raccomandazione, di
nepotismi, che dobbiamo estirpare, ma rispetto a questo io credo che
noi sostanzialmente abbiamo un'università che funziona, un'università
dove c'è un corpo docente di qualità. Quindi credo che un po' troppe
volte lo sport italiano è quello autolesionista di, come dire, in
qualche modo, delegittimare un sistema. Ultimamente i media hanno
puntato il dito contro l'università. Io credo che dobbiamo distinguere,
non mi piace che si parli della scuola solo in termini negativi, magari
sulla base di episodi di bullismo che esistono ma non sono l'unica
faccia della scuola. Allo stesso tempo sull'università io credo che i
tagli, che sono stati praticati, ci aiuteranno se siamo capaci di
assumerci delle responsabilità, e mi riferisco al ministro in primis,
ma anche alle istituzioni universitarie, di fare dei cambiamenti.

Se MS Gelmini ha detto questo ritengo sia molto disinformata. Credo dovrebbe leggere per esempio quanto ha scritto R.Perotti sull'universita' italiana e i risultati regionalizzati delle indagini PISA 2006. In un pomeriggio con Google trova e legge materiale sufficiente a descrivere un quadro ben diverso da quello descritto sopra.

Riguardo al grembiule, mi sa che siamo di fronte al solito nefasto idealismo prescientifico italico. C'e' almeno uno straccio di studio che mostra che l'obbligo del grembiule a scuola produce risultati migliori in termini di conoscenze degli alunni? Si chiede qualcuno a Roma che senso ha imporre l'obbligo a 60 milioni di sudditi? Non sara' una decisione che in base al principio di sussidiarieta' (sostenuto anche dalla Chiesa) dovrebbe spettare alle famiglie e/o alle autonomie delle singole scuole?

[aggiungo quanto segue il 9/8/2008 dopo aver letto questo articolo del Corriere della Sera]

Mi fa piacere leggere sul Corriere della Sera:

E da ministro rispettoso dell’autonomia degli
istituti ricorre allo strumento della «moral suasion » per promuovere
il decoro a scuola e lo spirito di appartenenza anche attraverso il
vestiario, come si usa in Europa. «I problemi dell’istruzione oggi sono
altri
- dice la Gelmini - ma credo che tutte le iniziative che i
singoli istituti prenderanno nella propria autonomia per promuovere la
dignità e i valori della scuola, compreso l’orgoglio di appartenere al
proprio istituto, anche attraverso l’adozione di regole
sull’abbigliamento o di una divisa, siano iniziative utili».

Per cui ritiro quanto avevo scritto sul grembiule meno l'annotazione che comunque farebbe bene MS Gelmini a chiedersi se esistano studi quantitativi sulle conseguenze del grembiule sui risultati. Nel disastrato panorama politico italiano i cattolici lombardi sembrano confermare di essere un minimo meno stupidamente centralisti e statalisti rispetto alla cultura dominante.

 

Verificare empiricamente la validità delle proprie proposte? In Italia? Suvvia, non siamo ingenui.

Però si da il caso che delle ''school uniforms'' si sia parlato parecchio anche negli USA. Gli amerikani, si sa, sono degli ingenuotti poco sofisticati. Quindi, anziché discettare all'infinito sui principi filosofici e sulla connessione tra uniformi e meritocrazia, alcuni di loro si sono messi (pensate un po') a controllare empiricamente se tra uniformi e whatever esiste una qualche relazione. Lo possono fare perché (anche qui, che ingenui!) c'è una certa eterogeneità tra scuole, visto che la decisioni relative alle uniformi sono prese a livello locale.

Questo studio pubblicato nel Journal of Education Research del 1998 trova zero effetti sul comportamento (droghe et al.) e ''very
slight relationship between uniforms and standardized achievement scores'' (correlazione 0.05). Uno degli autori ha scritto un libro sul soggetto.  Questo è un riassunto dall'autore di un altro studio con risultati negativi sulle school uniforms.  Qui trovate un  riassunto e una guida alla letteratura.

Questo è un sito di un'organizzazione dei genitori che si oppone alle uniformi. Al di là dei contenuti, su cui si può essere o meno d'accordo, è importante osservare lo stile del dibattito. Si citano dati e studi, non le proprie opinioni su come son stressate le mamme al dover vestir bene i figlioli.

P.S. Non sono un esperto di ''school uniforms'' e nemmeno di politiche educative. Sapevo semplicemente che in Amerika si era discusso del tema è ho speso 10 minuti su Google, dove ho trovato tutte le references. È troppo pretendere che non il ministro, ma almeno un suo collaboratore faccia lo stesso?