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Le riforme della Gelmini: il solito dirigismo statalista

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Anche io ho avuto la stessa impressione. Il problema e' che ora ci troviamo davanti ad un dilemma non da poco. Cosa e' meglio? Un ministro come Mussi che riconosce che l'universita' funziona *solo* a clientelismi e favoritismi e mobilita' 0 ma che ciononostante non fa *nulla* per cambiare (e anzi dice che fa parte del costume millenario del paese); oppure la Gelmini che sbatte tutto sotto il tappeto facendo finta che la nave non stia affondando e quel che poco che fa, lo fa sui grembiulini?

Nel dettagli delle grembiulinate, invito a leggere gli articoli che riguardano l'universita' nel decreto legge 112/2008.

Art 16: trasformare la universita' in fondazioni (ovvero, cambiare tutto per non cambiare nulla. rimangono sotto il controllo del ministero, non possono fare nulla coi profitti se non reinvestirli nell'istruzione)

Art 17: Abolito l'IRI. Tutti soldi che dovevano andare all'IRI vanno, udite udite, all'IIT (Italian Institute of Technology).