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La riforma elettorale delle Europee

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Storace ha abbandonato il centrodestra poco prima delle elezioni e deve essere punito per questo.

Per come ho capito io i fatti, Storace voleva entrare nella coalizione di Berlusconi ma con la sua sigla. Questo pero' intralciava seriamente il progetto del PDL come fusione di AN e FI e avrebbe svuotato AN dentro il PDL, per cui (probabilmente dopo aver anche controllato i sondaggi) Berlusconi ha rifiutato l'apparentamento. E sempre per questo motivo Berlusconi e Fini vogliono liquidare Storace.

Simmetricamente, per il PD e' abbastanza importante liquidare i socialisti e in generale tutta la sinistra che dietro l'insegna della laicita' punta a boicottare l'unione dei DS coi cattolici e proprio come Storace col piano di svuotare il consenso elettorale dei DS nel PD a loro favore.

Riguardo all'MPA tutto dipende da come la legge elettorale sara' congegnata. E' probabile che rendera' possibile per lo scopo di superare la soglia una coalizione Lega-MPA come alle politiche 2008.

Segnalo sulla legge elettorale un articolo del Corriere della Sera. Ritengo la soglia nazionale al 4% disgustosa perche' senza altra giustificazione che quella di eliminare i piccoli partiti. Lo spirito della raccomandazione europea e' quello di salvaguardare la rappresentativita' perche' il Parlamento europeo viene considerato piu' organo consultuvo- legislativo che organo di governo esecutivo. Con una soglia al 4% possiamo avere un partito che prende il 39% in un decimo del Paese (Lazio o Sicilia per fare un esempio) e che pero' non ha diritto di rappresentanza.

L'articolo sopra riporta anche il piano di istituire 10 circoscrizioni (Piemonte, Valle d' Aosta, Liguria; Lombardia; Trentino, Friuli, Veneto;
Emilia, Marche; Toscana, Umbria; Lazio, Abruzzo; Campania, Molise;
Puglia, Basilicata, Calabria; Sicilia; Sardegna). Questa mi sembra una riforma condivisibile. Senza la soglia nazionale al 4%, queste circoscrizioni sarebbero del tutto adeguate (fin troppo!) anche allo scopo di eliminare i piccoli partiti se non si consentisse di recuperare i resti (come nella proposta Vassallo di sistema elettorale "tedesco-spagnolo" per le politiche).

Anche su affari italiani si confermano le voci sullo sbarramento al 4%. C'è una cosa che risulta non interamente chiara riguardo all'aumento delle circoscrizioni. Se ho capito bene queste continuano a essere circoscrizioni ''finte'' come quelle attuali. Ossia, il numero dei parlamentari da assegnare ai vari partiti si stabilisce a livello nazionale, in base alle percentuali nazionali, e le circoscrizioni servono solo per determinare chi viene eletto. È, in altre parole, un collegio unico nazionale mascherato. Non ho visto la bozza di legge, ma tutto lascia indicare che le cose continueranno a essere così. D'altra parte, se così non fosse, servirebbe a poco la soglia del 4%. Se veramente l'elezione avvenisse a livello di circoscrizione allora con 10 circoscrizioni ci sarebbe una media di 7-8 candidati per circoscrizione. Servirebbe ben più del 4% a livello di circoscrizione (e non credo proprio che l'UDC darebbe la sua approvazione).

L'unico effetto pratico sarà quello di garantire rappresentanza a regioni piccole come Liguria e Sardegna, che prima finivano spesso schiacciate dentro le macroregioni. Forse è anche importante che uno o due su 700 e passa membri del parlamento europeo siano liguri, ma faccio un po' di fatica ad eccitarmi.

L'unico effetto pratico sarà quello di garantire rappresentanza a
regioni piccole come Liguria e Sardegna, che prima finivano spesso
schiacciate dentro le macroregioni. Forse è anche importante che uno o
due su 700 e passa membri del parlamento europeo siano liguri, ma
faccio un po' di fatica ad eccitarmi.

Sardagna si' (ora e' sola) Liguria probabilmente no perche' sara' accorpata al Piemonte. Comunque quello che scrivi e' esattamente l'obiettivo desiderato, distribuire meglio i candidati nei territori. I Sardi non hanno mai eletto parlamentari europei perche' le sovrastati dalle preferenze dei candidati siciliani, considerata la differenza tra le due regioni si tratta di un fatto poco ragionevole.