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La riforma elettorale delle Europee

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Anche su affari italiani si confermano le voci sullo sbarramento al 4%. C'è una cosa che risulta non interamente chiara riguardo all'aumento delle circoscrizioni. Se ho capito bene queste continuano a essere circoscrizioni ''finte'' come quelle attuali. Ossia, il numero dei parlamentari da assegnare ai vari partiti si stabilisce a livello nazionale, in base alle percentuali nazionali, e le circoscrizioni servono solo per determinare chi viene eletto. È, in altre parole, un collegio unico nazionale mascherato. Non ho visto la bozza di legge, ma tutto lascia indicare che le cose continueranno a essere così. D'altra parte, se così non fosse, servirebbe a poco la soglia del 4%. Se veramente l'elezione avvenisse a livello di circoscrizione allora con 10 circoscrizioni ci sarebbe una media di 7-8 candidati per circoscrizione. Servirebbe ben più del 4% a livello di circoscrizione (e non credo proprio che l'UDC darebbe la sua approvazione).

L'unico effetto pratico sarà quello di garantire rappresentanza a regioni piccole come Liguria e Sardegna, che prima finivano spesso schiacciate dentro le macroregioni. Forse è anche importante che uno o due su 700 e passa membri del parlamento europeo siano liguri, ma faccio un po' di fatica ad eccitarmi.

L'unico effetto pratico sarà quello di garantire rappresentanza a
regioni piccole come Liguria e Sardegna, che prima finivano spesso
schiacciate dentro le macroregioni. Forse è anche importante che uno o
due su 700 e passa membri del parlamento europeo siano liguri, ma
faccio un po' di fatica ad eccitarmi.

Sardagna si' (ora e' sola) Liguria probabilmente no perche' sara' accorpata al Piemonte. Comunque quello che scrivi e' esattamente l'obiettivo desiderato, distribuire meglio i candidati nei territori. I Sardi non hanno mai eletto parlamentari europei perche' le sovrastati dalle preferenze dei candidati siciliani, considerata la differenza tra le due regioni si tratta di un fatto poco ragionevole.