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Ma c'è davvero un "effetto Brunetta"?

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La domanda interessante, invece, è: che cosa causa la forte diminuzione
dell'assenteismo post 2005?

Esattamente. Avevo pensato all'aumento dei precari nella PA (i precari per ovvie ragioni hanno tassi di assenteismo molto piu' bassi) ma i dati della ragioneria generale si riferiscono ai soli dipendenti a tempo indeterminato.

Non è che hanno semplicemente fatto un
accordo sindacale e ridefinito la variabile?

Piu' probabile. Qualcosa tipo: per il primo giorno non si conta come assenza di malattia ma come qualcos'altro (ma mi sfugge la possibile ratio). Oppure prima si concedevano permessi per malattia per cause analoghe. Per quattro episodi di "malattia" in media per dipendente questo spiega la diminuzione da 20 a 16 giorni dal 2005 al 2006. Ma si tratta appunto di ipotesi campate per aria. Comunque pare non ci sia nulla, es. nella finanziaria 2006, che abbia cambiato gli incentivi alle assenze per malattia nella PA dal 2005 al 2006. Puo' anche darsi che i dati siano sballati, perche' no.

Ma ecco un indizio in favore della ridefinizione: dalla tabella nel pdf dell'indagine (link nell'articolo) si vede che c'e' stata nel periodo una redistribuzione tra le categorie di assenze a parita' di giorni totali di assenza: la redistribuzione va essenzialmente dai giorni di malattia (-4.5) a maternita' e congedi parentali (+3.2): puo' essere che prima del 2006 si prendevano permessi di malattia quando si ammalava il figlio. Ma, appunto, sono solo congetture: qualcuno ne sa di piu'?