Titolo

Ma c'è davvero un "effetto Brunetta"?

6 commenti (espandi tutti)

Premetto che in genere apprezzo molto quel che leggo su questo sito, e che secondo me i dati sono pochi in generale, è difficile trovare dati veramente credibili sia a favore che contro l'esistenza di un "effetto Brunetta". Però...

Ho visto la vostra figura che dimostrerebbe che c’era un calo dell'assenteismo già prima di Brunetta, ma
mi sembra tutt’altro che valida: in pratica avete preso i numeri mensili
forniti dal ministro per il 2007 e 2008, e ci avete giustapposto
davanti tre (3) numeri che però sono medie annuali (e dato che le
malattie sono stagionali, non si possono confrontare medie annuali con medie
mensili) e sono riferiti a tutto l’insieme della pubblica
amministrazione invece che ai 27 enti campione di Brunetta (e questo pesa moltissimo, visto che l’assenteismo al ministero
dell’Istruzione è certamente molto diverso che quello al comune di
Bolzano, quindi cambiando campione i dati sono inconfrontabili).

I tre numeri da voi aggiunti dimostrano al massimo che nel 2006 c’erano state meno
malattie che nel 2005, dove però ce n’erano state di più che nel 2004.
Solo che voi, invece di tracciare i tre punti, avete tracciato la
curva interpolata dai tre (3) numeri come se fosse il risultato di
chissà quali misurazioni statistiche condotte per tre anni,
raccordandola poi ai dati del ministro, con cui non sono confrontabili
per i due motivi suddetti. Tracciare una curva del genere, unendo due set di dati tra loro inconfrontabili senza nemmeno adattare le scale temporali (per cui prima 1 tacca = 1 anno e poi 1 tacca = 1 mese...) è un'operazione scientificamente insostenibile, vuol dire arrampicarsi sugli specchi pur di sostenere una tesi per la quale non si hanno argomenti seri.

Insomma, posso anche pensare che questo articolo sia stato fatto cercando in perfetta buona fede di fare una analisi scientifica, ma è
una operazione di manipolazione matematica che mi sembra non provi
granché.

Dunque, dunque, dunque: Giulio, che l'articolo l'ha scritto, dirà di certo la sua ma ...

- Tutto quanto il nostro lettore commenta con tono incazzato, nell'articolo viene detto e viene detto molto esplicitamente anche se pacatamente. Quindi parolone grosse come "manipolazione" (che implica occultare informazioni rilevanti) e "sostenere una tesi per la quale non si hanno argomenti seri" forse andrebbero evitate, no?

- Il punto dell'articolo è - appunto! - che con i dati messi a disposizione dal ministero non si può provare un fico secco, né in una direzione né nell'altra. Questo è detto chiaramente, anzi è il messaggio dell'articolo: visto che sembra essere anche l'opinione di vb, perché prendersela con un articolo che sostiene esattamente quanto sostieni tu? Misteri dei commentatori misteriosi, I guess.

- Se, come il ministero annuncia, il campione è rappresentativo dovrebbe essere rappresentativo della popolazione, quindi confrontare la media campionaria con quella della popolazione non è poi così tragico. Dove sbaglio?

- È vero che la media campionaria ha una varianza campionaria, che quindi andrebbe calcolata e riportata ... la si potrebbe poi utilizzare per fare allegri intervalli di confidenza che rischierebbero di assegnare un 45% di probabilità al fatto che l'effetto Brunetta non ci sia proprio ...

- Il trend precedente all'arrivo di Brunetta chiaramente c'è, l'interpolazione non fa nessuna differenza: dal 2005 al 2006 la diminuzione è sostanziale, idem per i due mesi del 2007 rispetto alla media del 2006. A meno che la stagionalità dell'assenteismo (che evidenza hai a questo proposito? Da cosa sappiamo che l'assenteismo è stagionale?) non sia tale che il periodo maggio-luglio coincide con i minimi annuali (se così fosse, allora il ministero davvero dovrebbe starsene un po' zittino zittino invece di annunciare grandi vittorie, aspettando magari settembre-dicembre per fare gli annunci) il grafico è perfettamente legittimo.

Visto che ci sono: in Italia non si parla d'altro ed il Corriere di oggi dedica tre pagine alla faccenda. Le notizie ed i dati riportati ovviamente suggeriscono che un effetto ci sia, cosa senz'altro possibile ora che sono state attuate norme precise al riguardo (l'articolo discuteva solo l'esistenza di un "effetto annuncio".) Sposterei dunque la discussione su quel tema: se le norme sono appropriate, che effetto potrebbero avere e se questo è o non è il prologo ad una riduzione delle spese per il personale pubblico ed un aumento nell'efficienza dei servizi.

Personalmente mi auguro che l'effetto sia reale, e che perduri. Le scomposte reazioni sindacali sono siginificative e confermano ancora una volta che il sindacato è il peggior nemico del rinnovamento. Continuo a ritenere che occorra dar atto a Brunetta di un insolito e ben motivato attivismo. La discussione è sull'efficacia di quanto fa e sulla possibilità di poter far meglio, oltre che sulla valutazione realistica, e non trionfalistica, degli effetti che le sue azioni hanno.

Grazie per il commento, vb, cosi' posso chiarire ulteriormente.

Ho visto la vostra figura che dimostrerebbe che c’era un calo dell'assenteismo già prima di Brunetta, ma
mi sembra tutt’altro che valida

Ammetto che la figura nel testo e' fuorviante se uno legge l'articolo di fretta -- e giustamente uno guarda subito alla figura per avere una sintesi. Ho comunque avvertito nel testo che i due pezzi sono disomogenei e ho indicato chiaramente che i primi tre punti sono anni e gli altri mesi. In ogni caso hai ragione: non e' un capolavoro. La sostituiro' per non trarre in inganno.

Ok, ti concedo che questa figura non prova granche'. Guarda pero' la figura nel mio commento 07 Agosto 2008, 13:04. Qui i dati, pur scarsi, sono tutti mensili ed e' evidente che l'assenteismo fosse gia' in calo prima di Brunetta.

In calo molto piu' lento, certo. E qui c'e' il secondo problema che ho sottolineato nel mio commento
07 Agosto 2008, 23:57 e che anche tu sottolinei: i dati 2008 sono su un campione di amministrazioni che non costituiscono un campione casuale e che (adesso che guardo bene) non si sa neppure come sia stato selezionato. La mia opinione e' che la bias sia verso il basso, nel senso che difficilmente le amministrazioni meno efficienti (e quindi con piu' assenze) fanno parte di un progetto pilota che richiede comunicazione tempestiva di dati sulle assenze. Cioe' potrebbe esserci una forte componente di autoselezione: la seconda puntata del rapporto infatti ringrazia la

grande disponibilità dimostrata da tutte le Regioni e dagli EE.LL., a cui va dato il merito di aver risposto con prontezza, l’indagine di luglio ha coinvolto ben 70 amministrazioni che hanno recepito e fatto propria la linea di rinnovamento e trasparenza voluta dal Ministro.

Be' se ci fossero covi di assenteisti non sarebbero certo loro a fare propria la linea di rinnovamento di Brunetta...

Per questo neppure le due mini-serie mensili 2007 e 2008 nel commento 07 Agosto 2008, 13:04 sono del tutto confrontabili e non possono provare granche' ne' da una parte ne' dall'altra: ma non sono io a confrontarle, e' il ministero. E' su questo che dovrebbero essere piu' cauti, da cui la morale dell'articolo: i dati a disposizione non permettono di dimostrare nessun nesso causale.

Spero che pubblicheranno presto le serie sull'universo e non sul campione: allora ci vedremo piu' chiaramente.

Sulla stagionalita', puo' anche essere che da primavera in poi ci si ammali meno, ma questo vale per il 2007 e per il 2008. Anche per questo sarebbe stato utile vedere  tutta la serie mensile 2007, che loro evidentemente hanno se continuano a rilasciarla mese per mese.

In ogni caso, ora che dagli annunci si e' passati a misure concrete mi pare piu' utile continuare la discussione nella direzione suggerita da Michele. 

Anche il primo intervento sottolineava che i dati usati non erano adeguatamente consistenti.

è difficile trovare dati veramente credibili sia a favore che contro l'esistenza di un "effetto Brunetta"

Secondo me ripeto facendo le differenze tra dati omogenei (se hon ho frainteso) esistenti per maggio, giugno e luglio 2007 e 2008 e confrontando la diminuzione maggio 2007 -> 2008 (11%) con luglio 2007 -> 2008 (37%) mi sembra ragionevole stimare l'effetto Brunettta in attesa di dati migliori e piu' completi ad un -27% delle assenze nel mese di luglio. Ora bisogna vedere se le assenze degli altri mesi sono "elastiche" allo stesso modo di quelle di luglio, e se c'e' un effetto di apprendimento su come aggirare le ultime grida manzoniane come e' nella tradizione del Belpaese.

facendo le differenze tra dati omogenei (se hon ho frainteso) esistenti per maggio, giugno e luglio 2007 e 2008

sono omogenei solo se il campione dell'indagine pilota e' random: a me non e' affatto ovvio che sia cosi'.

 

 

ritoccato, grazie per i suggerimenti: spero che ora riesca a fare almeno qualche passo :-)