Titolo

Ma c'è davvero un "effetto Brunetta"?

1 commento (espandi tutti)

Dunque, dunque, dunque: Giulio, che l'articolo l'ha scritto, dirà di certo la sua ma ...

- Tutto quanto il nostro lettore commenta con tono incazzato, nell'articolo viene detto e viene detto molto esplicitamente anche se pacatamente. Quindi parolone grosse come "manipolazione" (che implica occultare informazioni rilevanti) e "sostenere una tesi per la quale non si hanno argomenti seri" forse andrebbero evitate, no?

- Il punto dell'articolo è - appunto! - che con i dati messi a disposizione dal ministero non si può provare un fico secco, né in una direzione né nell'altra. Questo è detto chiaramente, anzi è il messaggio dell'articolo: visto che sembra essere anche l'opinione di vb, perché prendersela con un articolo che sostiene esattamente quanto sostieni tu? Misteri dei commentatori misteriosi, I guess.

- Se, come il ministero annuncia, il campione è rappresentativo dovrebbe essere rappresentativo della popolazione, quindi confrontare la media campionaria con quella della popolazione non è poi così tragico. Dove sbaglio?

- È vero che la media campionaria ha una varianza campionaria, che quindi andrebbe calcolata e riportata ... la si potrebbe poi utilizzare per fare allegri intervalli di confidenza che rischierebbero di assegnare un 45% di probabilità al fatto che l'effetto Brunetta non ci sia proprio ...

- Il trend precedente all'arrivo di Brunetta chiaramente c'è, l'interpolazione non fa nessuna differenza: dal 2005 al 2006 la diminuzione è sostanziale, idem per i due mesi del 2007 rispetto alla media del 2006. A meno che la stagionalità dell'assenteismo (che evidenza hai a questo proposito? Da cosa sappiamo che l'assenteismo è stagionale?) non sia tale che il periodo maggio-luglio coincide con i minimi annuali (se così fosse, allora il ministero davvero dovrebbe starsene un po' zittino zittino invece di annunciare grandi vittorie, aspettando magari settembre-dicembre per fare gli annunci) il grafico è perfettamente legittimo.

Visto che ci sono: in Italia non si parla d'altro ed il Corriere di oggi dedica tre pagine alla faccenda. Le notizie ed i dati riportati ovviamente suggeriscono che un effetto ci sia, cosa senz'altro possibile ora che sono state attuate norme precise al riguardo (l'articolo discuteva solo l'esistenza di un "effetto annuncio".) Sposterei dunque la discussione su quel tema: se le norme sono appropriate, che effetto potrebbero avere e se questo è o non è il prologo ad una riduzione delle spese per il personale pubblico ed un aumento nell'efficienza dei servizi.

Personalmente mi auguro che l'effetto sia reale, e che perduri. Le scomposte reazioni sindacali sono siginificative e confermano ancora una volta che il sindacato è il peggior nemico del rinnovamento. Continuo a ritenere che occorra dar atto a Brunetta di un insolito e ben motivato attivismo. La discussione è sull'efficacia di quanto fa e sulla possibilità di poter far meglio, oltre che sulla valutazione realistica, e non trionfalistica, degli effetti che le sue azioni hanno.