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Ma c'è davvero un "effetto Brunetta"?

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tra le tante cose ho trovato anche questo. non so, mi pare ragionevole come argomento:

"Non si tiene neanche conto dell'età media dei lavoratori pubblici,
molto più alta di quella dei lavoratori del privato a causa del blocco
del turn-over che opera ormai da più di 15 anni".

non ho letto tutti gli altri commenti. un altro problema è che i dati di quello che brunetta chiama "la prima puntata" considerano amministrazioni differenti rispetto a quelle della "seconda puntata". però ci viene comunque proposto un confronto. 

Ecco comunque uno stralcio di un'intervista al ministro:

Bene.
Partiamo allora dagli ultimi dati che ha diffuso il suo ministero. Voi
sostenete che a giugno le assenze dei dipendenti pubblici sono diminuite del 30
per cento.

L’indagine parla da sola. È paradossale che alcuni
sindacati e governi locali si siano quasi irritati. Irritarsi di un fenomeno
negativo che regredisce mi sembra paradossale. Questo perché l’indagine non è
stata fatta passando per il sindacato e per i governi locali. Io sto cercando
di dimostrare che grazie a una “coralità di popolo”, di opinione pubblica, a
interventi normativi, ad azioni di stigmatizzazione, l’assenteismo è diminuito.
Mi stupisce che qualcuno si adonti di questo, il Codacons ad esempio:
un’associazione dei consumatori, come il sindacato, dovrebbe avere tutto
l’interesse a veder diminuire l’assenteismo.

Quanto è
rappresentativa l’in
dagine? Si tratta solo di 27 amministrazioni su
9.800, tra cui 7 Comuni su oltre 8mila.

La
nostra è un’indagine pilota che riguarda solo alcune amministrazioni,
individuate con un minimo di criterio, senza la rappresentatività dei campioni
statistici e quindi senza la possibilità di estendere il risultato
all’universo. In queste amministrazioni, a maggio l’assenteismo è diminuito del
10 per cento, a giugno del 20 per cento. Non si può estendere questo dato a
tutta la P.a., ma è probabile che sia uguale anche altrove.

Quando ci saranno dati più
certi?

A
luglio, settembre e ottobre ci saranno altre indagini, più esaustive.
L’obiettivo è di arrivare all’analisi dell’intero universo, quindi di tutte le
amministrazioni. Questi dati dovremmo averli per la fine dell’anno perché c’è
l’obbligo di legge di produrli.

I dati
ufficiali del conto annuale evidenziano che nel pubblico i giorni persi per
malattia sono mediamente 10,8. Secondo Federmeccanica, nel privato sono circa
9,6. Non è una gran differenza. Un giorno all’anno per dipendente.

Per
il settore privato i dati non ci sono, queste informazioni infatti non vengono
rilevate con scientificità.

 

si mormora che la vera professione di brunetta sia quella del curatore fallimentare...