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Ma c'è davvero un "effetto Brunetta"?

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"Johnny, la contrattazione di secondo livello e', nella mia pur
limitata esperienza di settore pubblico, assolutamente inutile."

assolutamente inutile per chi ? per cosa ?

 

Chiarisco la mia affermazione: nella frase di Jhonny ho inteso la contrattazione di secondo livello come qualcosa che serva a fornire alle aziende le leve per favorire la produttivita', premiare il merito, punire il demerito e migliorare l'organizzazione. Dovrebbe permettere ai datori di lavoro di essere flessibili senza permettergli pero' di pensare esclusivamente in termini del loro profitto.

Una contrattazione collettiva ha senso, in un paese fortemente corporativo come e' l'Italia perche' senza ci si trova di fronte a cartelli piu' o meno espliciti e diffusi. Non permette un premio adeguato per il singolo, ma e' qualcosa che considero "naturale": fanno cartello da un lato, si fa il cartello dall'altro. Stabilisco un minimo per salvare la decenza, fornisco delle norme generali che tutti devono rispettare, il resto sta a te singolo (da un lato o dall'altro della "barricata").

Quello che accade nel pubblico e' che i margini di manovra per la dirigenza sono risibili, e gli incentivi per i sottoposti idem. A questo punto contrattare la produttivita' non ha senso: che si faccia o non si faccia, non cambia nulla di sostanziale, a parte il fatto che se vuoi lavorare lavorerai sempre di piu' senza riconoscimenti ne' aiuti, peggiorando la qualita' del tuo servizio e della tua vita professionale o magari anche personale.

E ribadisco: non e' che sempre e comunque la contrattazione collettiva peggiori le cose. La contrattazione collettiva puo' stabilire che un dirigente possa cambiare ufficio, ma non puo' ne deve intervenire sul fatto che gli uffici pubblici si facciano la guerra o si scarichino il barile tra loro. Questo problema organizzativo e' semplicemente una conseguenza della visione corporativa italiana, importata nel sistema pubblico: io dirigente ho il mio feudo, i miei vassalli, i mei sudditi, i miei superiori e i miei concorrenti.

Per essere efficaci occorrerebbe che tutti abbandonassero questa visione, piu' o meno contemporaneamente altrimenti ci sarebbero "fazioni" che si arroccherebbero a difendere la loro rendita di posizione. Anche con la situazione attuale, non vedo comunque delle scalfitture in questo modo di vedere: forse dopo che avremo superato (in peggio) l'Argentina qualcuno la capira'.

Sempre e solo IMHO.