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Ma c'è davvero un "effetto Brunetta"?

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Ad Alberto Lusiani vorrei rispondere che si stanno invertendo i termini
del problema. Le misure del decreto non stanno affatto sortendo
l'effetto di cui parla lui: non è di fatto l'insegnante di cui parla
giavazzi che sta subendo un decurtamento in caso di malattia, ma tutto
il pubblico impiego.

Quali termini di quale problema si stanno invertendo? Scusa ma non capisco la logica del tuo discorso. Per me il problema e' l'assenteismo nel pubblico impiego, dovuto anche ad assenza di controlli e incentivi perche' i dipendenti pubblici siano presenti al posto di lavoro. Brunetta ha introdotto qualche incentivo, nella forma di una penalizzazione economica per chi fa assenze brevi (non conosco i dettagli peraltro). Sicuramente poteva far meglio, ma non capisco perche' debba essere sbagliato e addirittura peggio che non far nulla. Secondo me Brunetta avrebbe fatto meglio se avesse previsto nello stesso provvedimento che le somme risparmiate in seguito alle penalizzazioni sarebbero state redistribuite a tutti dipendenti, eventualmente in base a qualche forma di valutazione meritocratica, e personalmente questa restituzione la farei unita' per unita' della pubblica amministrazione. Facendo cosi' avrebbe evitato l'accusa che tu gli fai di aver mascherato con la scusa della lotta all'assenteismo una misura banale di riduzione della spesa pubblica, su questo sono d'accordo. Tuttavia dato il problema che ho indicato, il provvedimento di Brunetta va nella direzione giusta, non nella direzione sbagliata.

Quindi un normale lavoratore sta pagando due
volte: la prima perché al suo collega che si assenta fittiziamente
adducendo la malattia basterà, avendo già un medico compiacente, farsi
allungare ciascun evento di malattia ad almeno 11 gg, così da non
subire alcuna decurtazione. Chi non avrà questa faccia tosta, la
stragrande maggioranza, subirà invece la decurtazione: cornuto e
mazziato!!

Ma per assenze lunghe (se capisco bene) non basta piu' il certificato del medico curante, ma ci vuole quello di un dipendente pubblico dell'ospedale, che spero rischiera' il posto se si mette a fare certificati medici fasulli. Mi sembra che Brunetta abbia fatto un provvedimento sensato. Per le assenze brevi, per le quali sarebbe dispendioso e poco sensato chiedere certificati da strutture pubbliche, e anche fare estensivi controlli, si introduce una penalizzazione economica a disincentivo. Per le assenze lunghe, per le quali e' pensabile fare controlli piu' incisivi, si chiede un certificato meno banale da ottenere e con piu' rischi per chi lo rilascia.