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Ma c'è davvero un "effetto Brunetta"?

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Anche Luca Neri parla di impossibilità di fare valutazioni con i dati attuali.

Mi chiedo:

1)gli incentivi introdotti da brunetta sono davvero tali o avranno effetti negativi nel medio periodo?

2)si sono confrontati i dati di assenteismo delle PA estere con la PA italiana. i dati sono omogenei e quindi confrontabili? come sono costruiti? qualcuno può dettagliare le diverse tipologie di assenze comprese nella voce assenteismo (permessi studio e universitari, maternità, sindacali RSU, distacco sindacale, ecc ecc) delle PA e confrontarle con il privato? sarebbe utile avere anche una divisione tra le pmi e le grandi.

3)il fatto che si licenzino 8 operai Trenitalia a Genova (nonostante la loro mancanza fosse grave ma non gravissima, come poi si è appreso) e non si senta nulla dalle parti di Napoli, Palermo ecc mi fa pensare. Il pesce non puzza prima dalla testa? Perchè non si fa nulla nei confronti di chi i pubblici dipendenti li dovrebbe controllare? Se si iniziasse a licenziare spazzini a napoli e bassolino, assessori e dirigenti vari rimanessero al loro posto io penserei molto molto male... Nel sud sono presenti enormi aziende sanitarie pubbliche (cito quelle perchè mi sono saltate alla mente) devastate e devastanti per dipendenti e pazienti, nate e cresciute nel voto di scambio, nel clientelismo, nella raccomandazione, nel disservizio come obiettivo (sempre raggiunto). Com'è? le lasciamo da parte? Quegli ambienti delle riforme di brunetta se ne fanno un baffo.

4)qualcuno ha capito da quando esattamente il professore ordinario di economia R. Brunetta si è messo in aspettativa? questo non è gossip ma informazione utile alla valutazione del "policy maker" Brunetta (se è vero quello che si dice nel post sulla privacy)

5)è vero che il suddetto è detentore del "record di nessuna pubblicazione su riviste peer reviewed che non siano da lui stesso dirette"? (vedi punto 4)

6) qualche giorno fa avevo chiesto una stima sul costo delle visite fiscali obbligatorie già al primo giorno di malattia. secondo me enorme. invece non è comunque così perchè:

    L'Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, è dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi.

si era anche parlato di una certificazione "speciale" per assenze superiori ai 10 giorni e per il secondo evento di malattia (follia).

    Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica.

invece anche qui non è così perchè a posteriori brunetta ha specificato che:

    per le certificazioni da struttura sanitaria pubblica, come richiesto dall'art. 71 del D. L. 112/2008, è possibile rivolgersi per avere la certificazione:

    1) a un presidio ospedaliero;
    2) al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'U.L.S.S. di appartenenza;
    3) al Distretto Socio-Sanitario di appartenenza;
    4) al proprio medico di medicina generale (medico di famiglia) convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.

A me pare che R. Brunetta, assieme al Corriere della Sera e nonostante Napoleone ed il Nobel, stia bellamente prendendo la gente per il culo (possiamo anche dire: stia gonfiando artificiosamente dati altrimenti interlocutori, stia precipitando le sue conclusioni ecc ecc, stia facendo il politico?). E questo al di là del suo grande merito e cioè di aver riportato all'attenzione la questione qualità ed efficienza del servizio della PA. Era proprio necessario correre così tanto ed sollevare tutto questo polverone prima delle ferie? e perchè?