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Pubblicata la bozza di Calderoli sul federalismo fiscale

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Non voglio continuare a citarmi, davvero non me ne frega un piffero. Ma il criterio della "regione più efficiente" e quello della "massima imposizione fiscale esistente" elaborati dal buon Rustichini Aldo e dal sottoscritto or sono quasi 15 anni, risolvono tutti i problemi che qui si discutono, e di cui la bozza Calderoli è imbarazzantemente piena. Sono spiegati anche qui, i dettagli sono ovviamente nell'articolo originale (pp. 75-77).

Nel Novembre 1994, vi fu un pomeriggio in cui sembrava che persino Bossi Umberto fosse riuscito ad afferrare i due concetti, ma si trattò evidentemente di uno stato quantico irripetibile: gli sparuti neuroni che, solitari come i numeri primi, rimbalzano nella scatola cranica del capo supremo (ora con tanto di erede naturale) del popolo padano si dedicarano rapidamente a qualcos'altro di più tangibile. Tipo le chiappe della bionda jeosolana che lo attendeva al bar sorbendo martini.

L'effetto, o la ragione, di cotanta povertà umana si vedono 15 anni dopo: il federalismo che Calderoli propone e che il capo supremo benedice (senza capire neanche questo, ma fa nulla) è uno schifo statalista ed assistenzialista che avrà l'unico effetto di aumentare le risorse controllate dalla casta illudendo i tontoloni padani che i loro soldi ora son ben spesi e rimangono a casa. Fregnacce. Il federalismo fiscale in Italia è morto e sepolto ed è oramai diventato una parola d'ordine "reazionaria" ed antiliberale. Volete capire ilfederalismo di Bossi, Berlusconi ed Alemanno? Studiatevi il federalismo Argentino, sono uguali. Non scherzo, e non è una boutade. Il tema è troppo serio per scherzarci sopra. 

Ma il criterio della "regione più efficiente" e quello della "massima
imposizione fiscale esistente" elaborati dal buon Rustichini Aldo e dal
sottoscritto or sono quasi 15 anni, risolvono tutti i problemi che qui
si discutono, e di cui la bozza Calderoli è imbarazzantemente piena.
Sono spiegati anche qui, i dettagli sono ovviamente nell'articolo originale (pp. 75-77).

Calderoli invece di scopiazzare il DDL elaborato dai cattocomunsti, avrebbe dovuto infatti studiare in quale misura i due criteri elaborati nel vostro studio potevano essere attuati nel quadro della Costituzione vigente (cercando di evitare di venire inquisiti per attentato alla stessa). Purtroppo la Costituzione vigente mi sembra parecchio costrittiva, i concentti di livello essenziale dei servizi e del fondo perequativo sono gia' li'. Ci sono perfino commi che opportunamente interpretati corrispondono a vietare qualunque forma di differenza nella spesa pubblica per Regione, rendendo incostituzionale qualunque forma di federalismo.