Titolo

L’intervista di un genio

2 commenti (espandi tutti)

Alcuni commenti all'intervento di pippi, che condivido in pieno.

1) Anch'io proprio non ho capito cosa intendesse dire il gioornalista con la frase sul taglio della spesa. Con molto sforzo posso immaginare che quando dice che ''it makes it harder to stimulate growth'' potrebbe avere in mente qualche arcaica nozione di crescita guidata dalla spesa pubblica. Ma perché mai dovrebbe essere difficile poi ridurre le tasse? Non riesco a immaginare nulla, se non che il giornalista ha preso una cantonata (difficile pernsare a un semplice errore di stampa, dato il contesto).

2) Sia la stampa pro-belusconiana citata da Pippi sia quella anti-berlusconiana (si veda qui e qui) danno per scontato che l'articolo segnali chissà quale cambio di linea editoriale di Newsweek se non dell'intera stampa americana o, perché no, mondiale. Non è così. Nei paesi civili non c'è il controllo ferreo della linea e dei contenuti di qualsiasi articolo. Spiace ricordarlo, ma l'Italia è per Newsweek un paese marginale. L'articolo è stato scritto da un giornalista italiano, Jacopo Barigazzi (tra parentesi: non sono riuscito a verificare se sia assunto in pianta stabile a Newsweek o se sia semplicemente un freelance; qualcuno lo sa?). Segnala quindi l'opinione di un giornalista italiano.

3) È un po' triste questa fregola proviciale con cui si cita la stampa estera, anche quando (come in questo caso) ospita semplicemente l'articolo di un giornalista italiano. È triste ma è razionale. I media italiani hanno un livello di indipendenza bassissimo dal potere politico, per cui qualunque cosa dicano ha credibilità vicina a zero. Logico quindi che si cerchi conferma sulla stampa estera. Il messaggio nenche tanto implicito è: ''a noi non potete credere perché siamo nelle tasche dei politici, ma guardate cosa dicono questi che sono fuori dall'Italia e quindi indipendenti...''

È un po' triste questa fregola provinciale con cui si cita la stampa estera

Sì,
ma è la norma, purtroppo. La cosa ancora più triste, però, è l'asserita
o negata autorevolezza - relativa anche al medesimo giornale - a
seconda che il parere espresso sia favorevole o contrario alla propria
parte poltica. E, nell'ambito di un commento sgradito, uno sport
ampiamente praticato - da ambo le parti - consiste nella ricerca
spasmodica di un paragrafo, una mezza frase, un accenno, un appiglio
qualsiasi da utilizzare per affermare che, in realtà, il significato
vero è ben altro ..... :-)

Il messaggio nenche tanto implicito è: ''a noi non potete credere
perché siamo nelle tasche dei politici, ma guardate cosa dicono questi
che sono fuori dall'Italia e quindi indipendenti...''

Ecco, io di questo non sono tanto convinto: a mio parere la
stampa italiana non ha tale percezione, anzi ritengo che le citazioni
dall'estero siano considerate un modo di confermare la propria autorevolezza (sono io che dico il vero, non gli altri, come si può capire leggendo che cosa dicono oltralpe ....).