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L’intervista di un genio

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Re: Svendere la RAI

raf 18/8/2008 - 09:13

Ammetto che informarsi correttamente in italia è faticoso , ma non impossibile . Prima di capire cosa era successo in Georgia ho impiegato un giorno, poi mi sono visto sul satellite l'intervista della bbc al prenier georgiano in diretta ( ovviamente in lingua inglese ). Esiste anche euronews ed esiste anche internet. La migliore difesa contro fede ed il tg3 è non guardarli. Le contromisure quindi esistono e sono alla portata di tutti quelli che hanno voglia di utilizzarle. Certo non si può obbligare gli italiani a guardare in faccia alla realta e forse è questa la chiave di tutto.

Certo non si può obbligare gli italiani a guardare in faccia alla realta e forse è questa la chiave di tutto. 

Non si potrà obbligarli, ma si potrebbe almeno renderlo meno difficile. Purtroppo leggendo nfa sai gia che non fai parte di un campione rappresentativo della popolazione, neanche lontanamente. Il fatto, non irrilevante, è che la stragrande maggioranza della popolazione non ha internet, non ha la parabola o la scatola-come-si-chiama per vedere euronews, non conosce l'inglese (ne basta una di queste, non occorrono tutte) pur sapendo "messaggiare" col telefonino un messaggio da 200 caratteri in 10 secondi (intendo dire che quando interessa la tecnologia all'italiano non fa paura).

Fino a che la gente non vorrà guardare in faccia alla realtà non ci sarà niente da fare. Internet è più diffuso di quanto pensi . Mia cognata ha fatto carte false per avere l'adsl ( dio sa per farci cosa ) ma guarda solo rai 3. Ha in casa la possibilità di sapere come stanno le cose incrociando informazioni tra wikipedia e blog ma la rifiuta . E' un po come non andare dal medico per paura della diagnosi

 

Ha in casa la possibilità di sapere come stanno le cose incrociando informazioni tra wikipedia e blog ma la rifiuta .

prendo spunto per segnalare questo articolo: http://www.canisciolti.info/rubriche_dettaglio.php?id=8876

se quello che c'e scritto e' vero anche l'informazione su internet non e' cosi' libera come crediamo.

Questo commento mi incuriosisce. Cosa c'è nell'articolo che linki di sorprendente, o che faccia pensare che l'informazione disponibile sulla rete sia o non sia libera?

Da un lato in rete c'è di tutto, mica solo Grillo, o noi se è per questo. Ci sono cose "libere" e cose "meno libere"; ovviamente ci sono cose false, dubbiose, vere, possibili, interessanti e stupide. Uno cerca, legge, compara, pensa e si fa un'idea.

Dall'altro lato, l'articolo in questione documenta che Grillo, oltre ad essere a favore delle liste civiche fa anche propaganda per le medesime e firma appelli perché si facciano le liste civiche. Documenta inoltre che persone che lavorano nel campo dell'informazione, marketing, eccetera, collaborano con il medesimo e con le sue iniziative. Quindi? Cosa c'è di strano o misterioro in tutto questo? Grillo mica è dio: forse che qualcuno si è mai sognato che faccia tutte queste cose da solo! Questo, sia chiaro, indipendentemente dalla mia opinione sul signore che, lo ripeto da sempre, mi sta antipatico, non mi diverte e spesso dice fregnacce. Altre volte dice cose perfettamente corrette e legittime ed in alcune occasioni l'abbiamo anche appoggiato. 

Ma questo è irrilevante. Quello che non capisco è il senso del commento: cosa vuole provare o anche solo suggerire? 

Quello che mi aveva incuriosito dell'articolo non era tanto Grillo, anche se il bersaglio e' lui, ma il fatto che ci siano tecniche di marketing per la rete molto avanzate. Come giustamente dici tu bisogna comparare diverse fonti mentre
c'e' il rischio di un approccio  acritico alla rete, cioe' si prende per buono quello che si trova su internet,  tipo: "l'ho trovato su internet quindi e' vero". Questo non vale per il navigato Boldrin ma potrebbe valere per la cognata di raf. Quelli che fanno marketing in rete non pensano certo al bersaglio Boldrin ma potrebbero avere una certa influenza su una fetta rilevante dei navigatori meno critici e meno abituati all'analisi di cio' che leggono.

Ah, su quello non ci piove. Nessun media è esente da possibilità di manipolazione, e media nuovi sono più facilmente utilizzabili per gabbare gli ingenui. Contrariamente a quello che predisse il signor McLuhan (sp?) il "medium NON e' il messaggio", e' il messaggio che conta!