Titolo

L’intervista di un genio

3 commenti (espandi tutti)

Questo commento mi incuriosisce. Cosa c'è nell'articolo che linki di sorprendente, o che faccia pensare che l'informazione disponibile sulla rete sia o non sia libera?

Da un lato in rete c'è di tutto, mica solo Grillo, o noi se è per questo. Ci sono cose "libere" e cose "meno libere"; ovviamente ci sono cose false, dubbiose, vere, possibili, interessanti e stupide. Uno cerca, legge, compara, pensa e si fa un'idea.

Dall'altro lato, l'articolo in questione documenta che Grillo, oltre ad essere a favore delle liste civiche fa anche propaganda per le medesime e firma appelli perché si facciano le liste civiche. Documenta inoltre che persone che lavorano nel campo dell'informazione, marketing, eccetera, collaborano con il medesimo e con le sue iniziative. Quindi? Cosa c'è di strano o misterioro in tutto questo? Grillo mica è dio: forse che qualcuno si è mai sognato che faccia tutte queste cose da solo! Questo, sia chiaro, indipendentemente dalla mia opinione sul signore che, lo ripeto da sempre, mi sta antipatico, non mi diverte e spesso dice fregnacce. Altre volte dice cose perfettamente corrette e legittime ed in alcune occasioni l'abbiamo anche appoggiato. 

Ma questo è irrilevante. Quello che non capisco è il senso del commento: cosa vuole provare o anche solo suggerire? 

Quello che mi aveva incuriosito dell'articolo non era tanto Grillo, anche se il bersaglio e' lui, ma il fatto che ci siano tecniche di marketing per la rete molto avanzate. Come giustamente dici tu bisogna comparare diverse fonti mentre
c'e' il rischio di un approccio  acritico alla rete, cioe' si prende per buono quello che si trova su internet,  tipo: "l'ho trovato su internet quindi e' vero". Questo non vale per il navigato Boldrin ma potrebbe valere per la cognata di raf. Quelli che fanno marketing in rete non pensano certo al bersaglio Boldrin ma potrebbero avere una certa influenza su una fetta rilevante dei navigatori meno critici e meno abituati all'analisi di cio' che leggono.

Ah, su quello non ci piove. Nessun media è esente da possibilità di manipolazione, e media nuovi sono più facilmente utilizzabili per gabbare gli ingenui. Contrariamente a quello che predisse il signor McLuhan (sp?) il "medium NON e' il messaggio", e' il messaggio che conta!