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L’intervista di un genio

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Mi associo, e rincaro la dose.

Questa commissione sembra una classica corte dei miracoli di craxiana memoria: molto del peggio romano, con l'aggiunta di qualche anima bella e di finti intellettuali ossessionati dal presenzialismo. manca solo la ex-velina o ex-Miss Italia, ma ora che qualcuno ha notato che mancano le donne, vedrai che il buon Giuliano Amato ne infilerà un paio ...

La composizione della commissione, in teoria scelta personalmente da Giuliano Amato, la dice lunga sul signore in questione ... ma su di lui, e Bassanini, ha già detto perfettamente Rino Formica (not one of my heroes, in case you care). La "flessibilità politica" ed il senso di "adattabilità alle circostanze" di questo personaggio (che il 2 giugno 2008 aveva pubblicamente annunciato d'aver chiuso con la politica ... VW docet) considerato da molti in Italia un "fine intellettuale" (leggere ciò che ha firmato per credere) dovrebbero essere oggetto di studio attento. Potrebbero far intendere alcuni dei peggiori virus che infettano le elites socio-politiche italiane ...

Ma Giannino, che diavolo si è messo in lista a fare? Davvero pensa che una commissione presieduta da Amato e con con dentro Valori, Sgarbi, Paganetto, De Laurentis, Zeffirelli ... possa essere una cosa anche solo minimamente seria e non una buffonata propagandistica?

La risposta me l'immagino già: bisogna essere positivi, parlare con chiunque, non cadere nel disfattismo, darsi da fare, offrire proposte concrete, non isolarsi nella torre d'avorio, eccetera. Certo, ma prima di tutto questo c'è un'altra cosa che è bene evitare: evitare di prendere il popolo, e se stessi, per i fondelli.