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L’intervista di un genio

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Non conoscevo l'articolo di Feldstein (link?), ma mi sembra che i conti tornino, no?

L'insegnamento importante di questo dibattito è che certa gente (e mi riferisco ai due che hanno pubblicato il sommario delle loro ricerche su vox-eu) pur di spingere e sostenere le ipotesi politche che a loro vanno più a genio, è disposta a stravolgere il senso dei loro risultati stessi.  

Comunque, insisto, il problema NON è se il trasferimento fiscale ha fatto o non ha fatto crescere i consumi (insisto: cosa altro diavolo poteva far crescere?). Il problema è se è servito o meno a curare o alleviare le cause della crisi economica USA. E la risposta, in un caso e nell'altro, è un sonoro "NO, non è servito a nulla!".

P.S. Un giorno mi spieghi questa cosa degli R^2 ... cosa puoi inferire da un R^2? Io ci inferisco solo se i dati sono tutti allineati sull'iperpiano, oppure no! :-)

Link!

L'insegnamento importante lo condivido (certi economisti sono un po' delle puttane e i tax rebate non cambiano le cose).

Sugli r^2 ho poco di interessante/intelligente da dire; speravo solo che lo 0.34 indicasse un legame deboluccio per poter passare a tutto il can-can che hanno fatto da li in giù e chiedevo conferma.

Visto che siamo in tema, aggiungo un link dal blog di Mankiw, con una lunga esposizione del punto di vista della Casa Bianca (ma il vero post interessante, dove l'autentico significato di ''stimolo'' è svelato, è questo).

Sono un misero micro theorist, quindi non ho nulla da dire su tutta la vicenda, tranne che sono veramente sorpreso di come tutta questa faccenda di stimoli, demand management, countercyclical policies sia improvvisamente tornata di moda. Mi sono perso qualcosa negli advances in macro theory o è semplicemente come va il mondo?