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Spesa pubblica e tributi pagati nelle Regioni d'Italia

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Ebbene: le otto regioni con i "conti" in nero rappresentano il 61,16%
della popolazione, quelle coi conti in rosso il 38,84% (35.757.278
abitanti contro 22.703.855).

Grazie per il contributo, i tuoi calcoli mi sembrano corretti. Tuttiavia intepretare i dati e' impresa difficile e quanto ho scritto (che la maggioranza riceve dallo Stato piu' di quanto contribuisce) e' vero - secondo me - quando si considera la spesa totale dello Stato, che e' superiore a quella totale indicata nelle tabelle sopra. Infatti secondo il totale riportato nelle tabelle pubblicate, lo Stato incasserebbe il 20% piu' di quanto spende, e siccome la pressione fiscale corrisponde in Italia a circa 40% del PIL questo corriponderebbe ad un avanzo dell'8%, mentre sappiamo che negli ultimi anni invece i conti dello Stato sono in deficit del 3% circa ogni anno. Quindi le spese indicate non possono essere tutte le spese dello Stato (bisognerebbe leggere la relazione del Centro Studi Sintesi che non posseggo), probabilmente la maggiore omissione e' la spesa per gli interessi (comprensibilmente).  Includendo la spesa per interessi, lo Stato spende piu' di quanto incassa e questo gia' indica che probabilmente la maggioranza dei cittadini prende piu' di quanto paga.

Facendo una correzione di massima ai dati scritti, possiamo aumentare le spese statali riportate in modo tale che il totale passi da un avanzo del 8% ad un deficit del 3% del PIL: questo corrisponde ad un aumento generalizzato delle spese del (8+3)%/40% = 27.5%.  Dopo questa correzione Liguria, Marche e Friuli VG vanno sotto, e l'attivo della Toscana si riduce drasticamente da 1200 a 350 Euro pro-capite, e probabilmente gli abitanti in attivo e quelli in passivo si equivalgono. Se poi aggiungiamo che l'attivo del Lazio e' fittizio perche' "drogato" dalla spesa pubblica concentrata nella capitale e alimentata primariamente dalle tasse riscosse altrove, arriviamo ad avere il 55% delle Regioni che hanno dallo Stato piu' di quanto contribuiscono. Questa conclusione era piu' netta in passato (fine anni '80) quando anche a causa della maggiore spesa per interessi, risultava che le uniche Regioni in attivo erano quattro (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto) corrispondenti a circa il 40% degli italiani, anzi credo qualche percento in meno. Va detto che in ogni caso questi conti per Regione sono solo una prima superficiale approssimazione, sarebbe piu' accurato fare i conti per Provincia, e anche all'interno di ogni Provincia differenziare tra categorie di contribuenti, visto che ad es. i lavoratori dipendenti pagano ovunque livelli relativamente superiori di tasse.