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Spesa pubblica e tributi pagati nelle Regioni d'Italia

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Dibattere la questione sino in fondo potrebbe durare anni, ma alcune cose vorrei chiarire.

- Quello che io ho raccontato è il cosidetto "multiplier-accelerator model" che NON è una semplificazione di nulla ma esattamente il tipo di strumento che sino all'inizio degli anni '60 gli economisti keynesiani hanno utilizzato per i loro ragionamenti quando questi richiedevano l'introduzione di un settore monetario e del tasso nominale dell'interesse. Se entri le parole "keynesian cross" in Google ti puoi fare un'idea di quanto sia ancora usato ed insegnato. Il fatto che sia così tanto insegnato crea evidentemente una certa predisposizione a ritenerlo corretto, anche se solo approssimativamente. Invece non è corretto neanche approssimativamente. 

- Anche se provi a rendere le cose più "sofisticate", ossia introduci criteri di scelta intertemporale ed un mercato monetario con banca centrale e tutto il resto, la sostanza non cambia. Al cuore delle mille varianti del modello IS-LM (incluse le versioni "microfondate" che vanno di moda ai giorni nostri) siedono due ipotesi fondamentali: i prezzi sono rigidi e la domanda determina la propria offerta via un meccanismo del tipo moltiplicatore. 

- Come ho cercato di chiarire in precedenti occasioni, esistono svariati modelli "alternativi" al pastrocchio keynesiano e non ho, personalmente, alcuna predilezione fra le 3 o 4 teorie del ciclo economico e della crescita che mi sembrano minimamente coerenti. Ritengo, fondamentalmente, che i macroeconomisti "ufficiali" sappiano molto poco di come funzionano i sistemi economici nel loro complesso e che lo nascondano facendo finta di averlo capito. Sono sempre più convinto che, praticamente da sempre (ossia, dagli anni 30), il cosidetto programma di ricerca "macroeconomico" sia radicalmente confuso. Se davvero la cosa ti interessa ti posso inviare una specie di "prospettiva personale" sul problema che ho scritto recentemente per un volume miscellaneo sulla questione "crescita e ciclo economico" (è in inglese). 

Grazie Michele,

Ti invio una mail così mi puoi inviare il tuoi lavoro,ok?

 

pasinetti

Marco Boleo 2/9/2008 - 14:13

Caro Michele anch'io sono interessato al tuo scritto. Ai keynesiani convinti consiglio invece l'ultimo libro di Pasinetti Luigi - Keynes and the Cambridge Keynesian. A "Revolution in Economics" to be Accomplished - Cambridge University Press - pag. 408, £ 50. Salvati lo ha recensito sul Corrierone qualche giorno fa. 

http://archiviostorico.corriere.it/2008/agosto/09/keynesiano_che_Italia_ignora_co_9_080809088.shtml

Io ci ho messo molti anni per disintossicarmi dal keynesismo. Su nFA ho trovato un utile pronto soccorso per le ricadute

 

Buongiorno,

cortesemente posso disturbarti via mail per ricevere anch'io la tua "prospettiva personale"?

Grazie, saluti