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Le elezioni presidenziali USA: chi vincerà?

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Va be ma non e' che qui negli usa si facciano tutti questi massimi sistemi, pero', eh. Son due settimane che il grande argomento sono le gravidanze della palin. Guarda il nyt di oggi (o di qualsiasi altro giorno): quanta sostanza ci vedi? E' tutto su chi vota chi piuttosto che perche'. Per come la vedo io ormai piu' nessuno vota seguendo argomenti di natura economica (se lo facessero i repubblicani non avrebbero chances); e' solo piu' una distinzione su argomenti morali: aborto, gay marriage, terrorismo e immigrazione, guerra e via cantando. Quelli sono ancora gli argomenti veramente solidi che incendiano gli animi e non richiedoo nemmeno che l'elettorato sia informato perche' tanto non cambiano sostanza col tempo. E sebbene siano soprattutto i repubblicani a riempirsi la bocca di quelle loro abominevoli moralita' che di morale nulla hanno, anche i democratici hanno punti saldi su quali cederebbero difficilmente. Una riflessione che ho fatto mi ha un po' terrorizzato: sarebbe assolutamente possibile veder eletto un presidente donna o nero o basso o grasso e forse single. Sarebbe semplicemente impensabile un presidente ateo. 

non è vero del tutto neanche questo. Giusto per darti degli esempi che smentiscono quanto dici, due articoli del Wsj di questi giorni che trattano proprio di questioni economiche e di governo riguardanti i repubblicani:

http://online.wsj.com/article/SB122057381593001741.html?mod=todays_colum...
http://online.wsj.com/article/SB122031215585888783.html?mod=opinion_main...

lo stesso krugman fa una riflessione che per quanto io non la consideri sensata, è 100 volte più profonda di quelle della rodotà, ed è in prima pagina sul nyt: http://www.nytimes.com/2008/09/05/opinion/05krugman.html?hp

Se hai trovato traccia di articoli del genere in italia, fai un fischio che vado a comprare quel giornale. Ma mi sa che il mio euro resta in tasca.

E da quando in qua l'essere atei è precondizione ottima per garantire la libertà di culto e le libertà individuali?

Grazie della segnalazione per il WSJ. Qui trovate una breve discussione dei temi economici toccati da McCain nel suo discorso ieri sera. Qui invece trovate un po' di "fact checking" riguardo ai discorsi della Palin, di Huckabee e di Giuliani.Questa del fact checking e' un'abitudine abbastanza diffusa fra i media americani, che aiuta a collegare i discorsi alle varie posizioni effettive di policy.

Adesso vado di corsa, ma torneremo senz'altro su questi temi.

Non ho capito ne' punto uno, ne' punto due. Il WSJ e' un giornale decisamente partisan, pro repubblicano. Se cerchi qualcosa di simile in italia probabilmente ti indirizzerei verso "il giornale" e credo ne saresti contento. Tra l'altro mi stupisce leggendo cio' che linki, che il WSJ nel 2008 sia ancora li' che batta per supply side economics. Incredibile, davvero.

Per il punto due non ho capito se scherzi o se sei serio.

 

Cosa c'entra se il WSJ è partisan (e di ben altro livello rispetto al giornale, tra l'altro)? Anche il NYT lo è, ma ospita opinioni di qualità che vanno oltre le notizie sui figli illegittimi. Te ne ho dato prova con 2 articoli che ho letto in questi giorni; ce ne sono altri (di testate di tutti i colori) linkati su realclearpolitics. Questo perché sostenevi che il dibattito sulle elezioni politiche americane fosse fuorviante: sui giornali italiani sì, su quelli americani no, o almeno non del tutto.
Sul punto 2, se vuoi te la rigiro al contrario: la quasi totalità dei "presidenti" degli esecutivi del mondo occidentale era ed è (almeno a parole) praticante una qualche fede cristiana. In occidente c'è comunque libertà di culto, anche se un candidato ateo è probabilmente più difficile da presentare alle elezioni, anche in europa. [tra parentesi, io sono ateo]. Perché scandalizzarsi di una cosa che succede da 150 anni in tutto il mondo sviluppato senza grosse conseguenze per la nostra possibilità di pregare chi ci pare? Bo.
Infine: perché stupirsi se sul Wsj c'è ancora traccia di una qualche versione riadattata al 2008 della supply side economics di Feldstein? Anche a me piacerebbe che i consiglieri di Mc Cain (o di Obama) fossero Moro-Boldrin-Clementi-Topa-Bisin-Brusco..ma per ora, rimane meglio del re-rebate nei sogni di Obama :)

 

 

Questo perché sostenevi che il dibattito sulle elezioni politiche
americane fosse fuorviante: sui giornali italiani sì, su quelli
americani no, o almeno non del tutto.

Forse mi sono spiegato male? Non sostengo che non ci sia spessore nei media americani ma che negli ultimi tempi (e a sprazzi in passato) tutta l'attenzione va verso argomenti che definire leggeri e' poco. E se l'ho avvertito io che nemmeno ho la tv, chissa' che si becca l'americano medio. E sicuramente col passare del tempo le cose non potranno che peggiorare considerato che i repubblicani hanno deliberatamente deciso di andare contro i main stream media (una strategia che noi italiani conosciamo bene).

 

Alcune chiacchiere interessanti a proposito nella puntata odierna della sempre ottima Diane Rehm.

Su questo sono d'accordo. Più che esserti spiegato male te, sono stato io ad "assalirti" per una frase che non voleva neanche significare tutto quel che mi era sembrato.

ma guarda che non è che sto chiedendo i massimi sistemi, chiedo solo che anziche dire come era pettinata la Palin ieri sera mentre McCain parlava, il corriere ci faccia una tabellina come questa. Giusto per dare una idea.

Per quanto riguarda il come vota la gente: può darsi, non ho elementi per giudicare, ma mi pare improbabile che la gente voti senza tenere in conto riforme radicali come quella dell'health care proposta da Obama (che si sia a favore o contro). Va bene i dreams e i barracudas, ma poi a me interessa quante tasse pago per garantire a tutti l'healthcare. Va bene il primo afroamericano che corre contro il vecchio veterano, ma a me interessa se domani posso scegliere la scuola dove mandare i miei figli oppure lo decide il sindacato degli insegnanti.

Per quanto riguarda i valori morali: McCain, essendo un repubblicano atipico su molti temi, deve PER FORZA buttarsi a destra per poter vincere. Non deve convincere i moderati, deve convincere gli estremisti ad andare a votare. Dubito che in ogni caso il suo cambiamento su questioni morali sia credibile nella destra religiosa, proprio per questo ha scelto la Palin, che e' una gun nut antiabortista. La strategia che sta seguendo e che potrebbe essere vincente è quella di esaltare tutti i difetti dell'avversario dal punto di vista dell'elettore repubblicano: piu tasse e spesa pubblica, snobbismo intellettuale, antipatriottismo, ecc. ecc. Ma di nuovo, questo serve a convincere i repubblicani riottosi, la destra religiosa probabilmente; non credo assolutamente che tutti andranno a votare pensando alla Palin che spara ad un alce. 

Antonio, ovviamente piacerebbe anche a me leggere qualche buon editoriale sul corriere online invece che trovare le foto della parietti nuda, pero' in questo caso non mi stupisce che si tocchino anche temi di costume o piu' basati sulla persona che sul programma perche' secondo me e' esattamente quello che accade in larga misura negli usa, quindi figuriamoci a due continenti di distanza. Del resto se chiedessero a me cosa mi colpisce di piu' della campagna americana, riferirei proprio quegli aspetti piu' "leggeri" che pero' dicono secondo me molto di piu' sul popolo statunitense e sui candidati.

Inotlre credo sinceramente che agli italiani interessi molto di piu' sapere che la palin e' una gun nut piuttosto che sapere cosa pensano i candidati sul health care; e non perche' gli italiani siano piu' superficiali o piu' morbosi ma proprio perche' un altro presidente americano bigotto e guerrafondaio e' effettivamente un danno grosso anche per l'italia, mentre a noi la riforma sanitaria o i sindacati degli insegnanti usa ci toccano fino ad un certo punto. E sulla politica estera credo che la copertura italiana sia stata decente.

Poi ci sono delle differenze di costume che sono effettivmaente interessanti e che la stampa risalta portando le notizie da un continente all'altro. Negli stati uniti non puoi essere una figura pubblica se non hai un passato limpido. Sapere cosa ha fatto il candidato negli ultimi 20 anni e' quasi piu' importante di sapere che cosa fara'. In Italia secondo me e' il contrario: in pochi se ne fregano di quale e' stato il passato di una figura politica (infatti guarda che banda di galeotti e filibusti che c'abbiamo in parlamento) e si mostra invece piu' attenzione al futuro. Il che da un certo punto di vista e' nobile e giusto, ma poi ovviamente non funziona perche' se uno nasce storto non muore dritto. Ci pensavo ieri leggendo le reazioni di amici all'articolo di Stella sulla Gelmini che ha fatto l'esame di stato a Reggio calabria. La reazione era: "adesso comunque parla di meritocrazia. che continui su questa linea per il futuro e chi se ne frega di cosa ha fatto da giovane" (Insomma, chi ha avuto ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato).