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Le elezioni presidenziali USA: chi vincerà?

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ma guarda che non è che sto chiedendo i massimi sistemi, chiedo solo che anziche dire come era pettinata la Palin ieri sera mentre McCain parlava, il corriere ci faccia una tabellina come questa. Giusto per dare una idea.

Per quanto riguarda il come vota la gente: può darsi, non ho elementi per giudicare, ma mi pare improbabile che la gente voti senza tenere in conto riforme radicali come quella dell'health care proposta da Obama (che si sia a favore o contro). Va bene i dreams e i barracudas, ma poi a me interessa quante tasse pago per garantire a tutti l'healthcare. Va bene il primo afroamericano che corre contro il vecchio veterano, ma a me interessa se domani posso scegliere la scuola dove mandare i miei figli oppure lo decide il sindacato degli insegnanti.

Per quanto riguarda i valori morali: McCain, essendo un repubblicano atipico su molti temi, deve PER FORZA buttarsi a destra per poter vincere. Non deve convincere i moderati, deve convincere gli estremisti ad andare a votare. Dubito che in ogni caso il suo cambiamento su questioni morali sia credibile nella destra religiosa, proprio per questo ha scelto la Palin, che e' una gun nut antiabortista. La strategia che sta seguendo e che potrebbe essere vincente è quella di esaltare tutti i difetti dell'avversario dal punto di vista dell'elettore repubblicano: piu tasse e spesa pubblica, snobbismo intellettuale, antipatriottismo, ecc. ecc. Ma di nuovo, questo serve a convincere i repubblicani riottosi, la destra religiosa probabilmente; non credo assolutamente che tutti andranno a votare pensando alla Palin che spara ad un alce. 

Antonio, ovviamente piacerebbe anche a me leggere qualche buon editoriale sul corriere online invece che trovare le foto della parietti nuda, pero' in questo caso non mi stupisce che si tocchino anche temi di costume o piu' basati sulla persona che sul programma perche' secondo me e' esattamente quello che accade in larga misura negli usa, quindi figuriamoci a due continenti di distanza. Del resto se chiedessero a me cosa mi colpisce di piu' della campagna americana, riferirei proprio quegli aspetti piu' "leggeri" che pero' dicono secondo me molto di piu' sul popolo statunitense e sui candidati.

Inotlre credo sinceramente che agli italiani interessi molto di piu' sapere che la palin e' una gun nut piuttosto che sapere cosa pensano i candidati sul health care; e non perche' gli italiani siano piu' superficiali o piu' morbosi ma proprio perche' un altro presidente americano bigotto e guerrafondaio e' effettivamente un danno grosso anche per l'italia, mentre a noi la riforma sanitaria o i sindacati degli insegnanti usa ci toccano fino ad un certo punto. E sulla politica estera credo che la copertura italiana sia stata decente.

Poi ci sono delle differenze di costume che sono effettivmaente interessanti e che la stampa risalta portando le notizie da un continente all'altro. Negli stati uniti non puoi essere una figura pubblica se non hai un passato limpido. Sapere cosa ha fatto il candidato negli ultimi 20 anni e' quasi piu' importante di sapere che cosa fara'. In Italia secondo me e' il contrario: in pochi se ne fregano di quale e' stato il passato di una figura politica (infatti guarda che banda di galeotti e filibusti che c'abbiamo in parlamento) e si mostra invece piu' attenzione al futuro. Il che da un certo punto di vista e' nobile e giusto, ma poi ovviamente non funziona perche' se uno nasce storto non muore dritto. Ci pensavo ieri leggendo le reazioni di amici all'articolo di Stella sulla Gelmini che ha fatto l'esame di stato a Reggio calabria. La reazione era: "adesso comunque parla di meritocrazia. che continui su questa linea per il futuro e chi se ne frega di cosa ha fatto da giovane" (Insomma, chi ha avuto ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato).