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Il mago e il nazista

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Pero' e' vero che sarebbe meglio discutere le sue decisioni di politica
economica piuttosto che le sue uscite di stampa, e che forse
utilizziamo il troppo facile  l'attacco personale (a nostra parziale
discolpa, l'immagine dei calzini a pois e' indimenticabile,
indelebile).

Che c'e' mai di personale nel criticare i suoi inviti agli economisti a stare zitti (come se i misfatti nella gestione del paese fossero opera loro e non dei politici che hanno governato sino ad adesso) o alla raccapricciante scelta di pensatori da citare?

A me pare che l'Italia sia ormai diventata, per rubare l'espressione a Justin Raimondo, una specie di Bizarro World, quell'universo parallelo dei fumetti di Superman dove tutto ha un corrispondente col mondo reale, pero' in qualche modo alterato: le prospettive sono sbilenche e fratturate come nei film dell'espressionismo tedesco, il pianeta e' cubico, i valori e anche i nomi propri sono spesso rovesciati, e la logica stessa e' difettosa. E quasi nessuno sembra accorgersene! Da un lato abbiamo un governo sedicente liberista che vara decreti leggi contro la concorrenza, il suo responsabile economico che invoca l'estensione del ruolo dello stato nell'economia e limiti al free trade, e l'annunciata ripresa di costose cattedrali nel deserto come il ponte sullo stretto di Messina. Dall'altra abbiamo la quasi completa assenza di qualunque espressione di seria opposizione, al punto che misure come mandare l'immondizia della Campania nelle discariche del Nord vengono tranquillamente presentate dai media come una magistrale soluzione al problema. E siccome i malgovernanti di ieri come Bassolino sono cooptati nella grande ammucchiata "bi-partisan" assieme ai "difensori del Nord" di ieri come Bossi, e a inquisiti o sospettati della sinistra viene tesa generosamente la mano per aiutarli a uscire dai liquami, le poche voci fuori dal coro vengono ormai solo da un ex-PM, due o tre comici e
qualche giornalista che scrive libri o blog, perche' i mass media sono
ormai troppo addommesticati per ospitare chiunque insinui che il re, forse, e'
nudo.

Per DoktorFranz: nessuno qui tesse l'elogio del governo precedente: anzi, la logica del "si', pero' anche" fu a suo tempo giustamente deprecata da AB proprio a proposito del governo Prodi. Una ragione di piu' per non ripescarla adesso.