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Il mago e il nazista

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Perchè ci si stupisce del populismo? GT non è nè un commercialista nè un economista ma un politico, fa questo mestiere da molto tempo, con una discreta reputazione internazionale (relativamente ai colleghi italiani) e senza particolari scheletri (che io sappia non è stato protagonista di scandali personali, ma magari mi sbaglio). Inoltre accentra su di sè le responsabilità del suo ministero, all'opposto del recente governo Prodi dove erano in 4.

Deve parlare alla gente via TV e giornali: il linguaggio deve essere banale per essere efficacie (secondo voi perchè Bonaiuti è il portavoce del premier??). Il suo mestiere funziona così.

Veniamo alle banche:

Che cattivone queste banche! Si rifiutano di acquistare bond sconvenienti per loro ma utili per terzi (ammesso che siano davvero utili alle imprese o almeno al tesoro). Ed io che pensavo fossero enti di beneficienza!

A me sembra che tu invece consideri il governo un ente di beneficienza: in una crisi di liquidità se il governo si adopera lo DEVE fare con un fine politico, che qui dovrebbe essere un sostegno al sistema produttivo (l'efficienza dello strumento 'tremonti bond' è ovviamente un'altra storia). Poi le banche possono decidere se aderire o meno.

Secondo me GT in quanto politico e ministro ha inoltre tutto il diritto di lamentarsi delle banche: non è una questione di beneficienza ma di ruolo sociale, che le stesse banche con molto populismo (e in momenti convenienti) si auto-attribuiscono e che è (magari discutibile ma) politicamente legittimo attribuirle.

Vabbè, comunque siamo in Italia, dove i "grandi banchieri" sono tali per meriti politici. Posso capire che il burattinaio si incazzi perchè non seguono i fili, resta ridicolo che se ne lamenti in pubblico in questi termini.

Mi sembra evidente dalla vicenda del governatore Fazio che a GT nè connivenza nè tanto meno il termine burattinaio possa essere attribuito. In questo mi sembra evidente gli si debba riconoscere un notevole passo avanti rispetto a predecessori (e ahimè forse successori) vari.

 

Enzo ha già risposto meglio di quanto saprei fare io, comunque:

Perchè ci si stupisce del populismo?...

Non mi stupisco, lo constato soltanto.E comunque si può far politica usandone molto meno.

Che cattivone queste banche! Si rifiutano di acquistare bond sconvenienti per loro ma utili per terzi (ammesso che siano davvero utili alle imprese o almeno al tesoro). Ed io che pensavo fossero enti di beneficienza!

A me sembra che tu invece consideri il governo un ente di beneficienza: in una crisi di liquidità se il governo si adopera lo DEVE fare con un fine politico, che qui dovrebbe essere un sostegno al sistema produttivo (l'efficienza dello strumento 'tremonti bond' è ovviamente un'altra storia). Poi le banche possono decidere se aderire o meno.

Non ti seguo.Se il governo vuole finanziare le imprese può

  1. farlo direttamente
  2. creare le condizioni perchè a terzi (banche) convenga farlo per conto suo.

GT dice che la condizione al punto 2 non si verifica, e critica le banche per non sacrificare il proprio tornaconto per il bene del paese.Se ad una banca i suoi bonds non convengono, per quale accidente di motivo dovrebbe sottoscriverli?

Visto che c'è potrebbe criticare i pensionati che non si decurtano la pensione per salvare l' INPS o i lavoratori che pretendendo lo stipendio mettono a rischio le imprese decotte.

Secondo me GT in quanto politico e ministro ha inoltre tutto il diritto di lamentarsi delle banche: non è una questione di beneficienza ma di ruolo sociale, che le stesse banche con molto populismo (e in momenti convenienti) si auto-attribuiscono e che è (magari discutibile ma) politicamente legittimo attribuirle.

Ruolo sociale? L' nico ruolo sociale delle banche è erogare credito a chi è in grado di rimborsarlo, e la valutazione del merito spetta solo a loro.Il resto è aria fritta, come quella dei preti che vogliono il bene dell' umanità o delle industrie farmaceutiche che vogliono combattere la sofferenza.

Vabbè, comunque siamo in Italia, dove i "grandi banchieri" sono tali per meriti politici. Posso capire che il burattinaio si incazzi perchè non seguono i fili, resta ridicolo che se ne lamenti in pubblico in questi termini.

Mi sembra evidente dalla vicenda del governatore Fazio che a GT nè connivenza nè tanto meno il termine burattinaio possa essere attribuito. In questo mi sembra evidente gli si debba riconoscere un notevole passo avanti rispetto a predecessori (e ahimè forse successori) vari.

Nella vicenda in questione Tremonti si è comportato molto meglio di altri, sono il primo ad ammetterlo.Ma i vari Bazoli/Profumo/Passera sarebbero in pensione da anni se non si piegassero al vento della politica.Al momento, magari a denti stretti, sono paggi di GT (meglio, di BS).

Comprensibile che GT s'incazzi se non rispondono agli ordini, ridicolo che se ne lamenti in pubblico.