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Afghanistan anno zero

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Una domanda: secondo te a cosa è dovuta l'inefficacia delle spese per lo sviluppo, se di questo stiamo parlando? Capisco che i paesi donor abbiano come scopo prioritario l'allargamento della propria influenza e preferiscono usare i fondi per commesse alle proprie imprese, ma questo è vero più o meno in tutti i paesi in via di sviluppo. Quindi, in realtà le domande sono due. La spesa in Afghanistan è più o meno efficace che altrove? Se è meno efficace è solo colpa dell'ordine pubblico o c'è qualche altro fattore?

Infine, giusto per curiosità, quanto sta spendendo e cosa sta facendo l'Italia?

Sandro, la domanda è complessa e richiederebbe probabilmente un altro post. Cercando di sintetizzare as much as I can, sottolinerei altri 2 aspetti che, oltre all'ordine publico, contribuiscono a spiegare il fallimento degli aiuti allo sviluppo in Afghanistan.

Project Financing Aid. La gran parte degli aiuti allo sviluppo afghano non fluisce nelle casse del governo ma è destinata al finanziamento di specifici progetti, gestiti direttamente dai donors o da ONG collegate. In questo modo si da de facto origine ad un settore pubblico “duale”: uno interno gestito e finanziato localmente ed uno totalmente esterno. Nel caso dell'Afghanistan il settore pubblico esterno e’ estremamente piu’ ricco di quello interno. Questa struttura maractamente duale (comune ad altri post-conflict countries ma non alla maggioranza degli LDC che usufruiscono di aiuti internazionali) crea non pochi ostacoli:

(i) Non ci sono sistemi che rendano i responsabili delle diverse agenzie accountable alle popolazioni locali;

 

(ii) La gestione del “settore pubblico esterno” affidata ad innumerevoli agenzie ingigantisce i problemi di coordinamento con le autorita' locali che si trovano a dover dividere lo scarso personale fra diversi sistemi di reporting e funding;

 

(iii) I salari estremamente più alti pagati dal “settore pubblico esterno” agevola un crowding out dei funzionari pubblici più qualificati che tendono ad abbandonare gli uffici del governo.

Corruption. Come documentato recentemente dall’ODI e nell’ultimo rapporto sulla governance della World Bank, il problema della corruzione in Afghnanistan è molto più grave che in altri paesi a livelli comparabili di sviluppo. Molte delle recenti nomine di Karzai risultano quantomeno dubbie: basti pensare ad Ahmad Wali Karzai, fratello piccolo di Hamid e rappresentante del governo centrale nelle province meridionali, sotto accusa per essersi arricchito grazie al narcotraffico. In questo contesto, ingenti somme finisco in mano a dubbi contractors locali seguendo logiche che poco hanno a che fare con l'efficienza e l’equita'.

Per quanto concerne l'Italia, insieme all'Australia siamo stati fra i maggiori donatori nel 2007. Purtroppo pero' (e not surprisingly direi dato il donor ed il recipient in questione) l'utilizzo dei fondi non sembrerebbe impeccabile. Secondo Kabul press, ad esempio, dei 2.2 milioni di dollari recentemente stanziati dal nostro governo per finanziare la ricostrizione di un ospedale a Kabul solo la meta' sarebbe stata effettivamente spesa nel progetto. Istruttiva la serie di passaggi che avrebbe portato alla dissoluzione di oltre 1 milione di dollari: il governo italiano assegna i fondi alla UNFPA (UN Population Fund) che a sua volta gli gira all'UNOPS (UN Office for Project Services), il quale passa l'appalto ad un'organizzazione non-profit italiana (l'INTERSOS) che infine contratta una compagnia di costruzione afghana....

in parole povere la creazione dello stato passa dalla creazione del cittadino o quanto meno di un'amministrazione e di una burocrazia degna di questo nome. ora come si possa costruire un "cittadino" in afganistan è cosa a me ignota. la burocrazia ed il governo attuali infatti sono solo una pesante sovrastruttura sotto la quale si nascondono i soliti signori della guerra e i capi tribù.
sovrastruttura che ha due funzioni: 1) far contenti gli altri signori della guerra che portano libertà e valutano i progressi in base al numero dei votanti o comunque all'organizzazione di elezioni regolari 2) spartirsi la torta di aiuti allo sviluppo che è subordinata al punto 1 (anche prima c'erano mezzi e modalità per accordarsi sul cosa fare, come farlo e quando, ma mancava quella torta)

di questi signori della guerra e capi tribali ogni tanto qualcuno sta di qua ed è al governo. ogni tanto qualcuno sta di là ed è terrorista talebano.

paradossalmente la situazione è così cattiva che basterebbe poco per migliorarla. stessa cosa dicasi dell'iraq. e ovviamente questo non depone a favore degli interventi civilizzatori dell'amministrazione americana e di tutto l'apparato occidentale presente in loco.