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Afghanistan anno zero

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L'ennesimo aumento di truppe (un nuovo surge in stile iracheno), di cui parlano sia Obama che MacCain, rappresenterebbe invece una soluzione semplicistica che rischierebbe di aggravare ulteriormente i problemi, sopratutto quelli delle province meridionali.

Una domanda: ritieni che il quantitativo di truppe dovrebbe rimanere invariato o che dovrebbe ridursi? 

 

Claudio, ritengo che il quantitativo di truppe andrebbe per il momento lasciato inavariato e poi progressivamente ridotto a seconda dei progressi fatti in 2 prioritarie arie di azione:

1. Rafforzamento della polizia locale che, a differenza dell'esercito, rappresenta una presenza permanente su tutto il territorio nazionale.

2. Stabilizzazione del Pakistan da cui partono molti attacchi da parte delle milizie ribelli. In particolare, si rende necessario un maggiore controllo delle zone amministrate dalle autorita' tribali e scarsamente integrate con Islamabad.

Articolo molto interessante, una domanda: perché tra i development index relativi alla situazione afghana c'è sempre la produzione di oppio? E' una cosa che mi chiedo da quanto sentii Massimo Fini parlarne come di un evidente fallimento della forza multinazionale nel pacificare l'Afghanistan. Mi sembra un approccio abbastanza "occidentecentrico", a noi interessa che dall'Afghanistan arrivi meno oppio ma non credo sia un grosso concern per il governo locale.