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Guida al panico del 2008 (I): la letteratura accademica.

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A parte Bebchuck, gli unici argomenti che ho sentito al riguardo e' "ma loro sono meno intelligenti di me e guadagnano di piu'" (lo stesso argomento fanno fisici e matematici riguardo agli economisti) oppure "ma loro sono capitalisti cattivi, che muoiano all'inferno" e versioni varie di questo. Il punto e' che su questo argomento e' difficile argomentare, si gioca sulle emozioni e si vince sempre. 

Quando fisici e matematici guardano gli economisti si limitano a restare basiti per il fatto che utilizzino modelli estremamente semplici per descrivere sistemi estremamente complessi (almeno, a me succede così ;-) )

... "ma loro sono meno intelligenti di me e guadagnano di piu'" (lo stesso
argomento fanno fisici e matematici riguardo agli economisti)

Pero' non generalizziamo per favore, quello e' un argomento tipico forse dei fisici e i matematici di sinistra, statalisti e anti-mercato, che sono molti, e non solo in Italia, ma non tutti.

Ci mancherebbe, nessuna generalizzazione. Voglio proprio dire che l'argomento e' comune perche' ragionevole - e' vero che sono piu' intelligenti - ma e' vero anche che, non e' difficile comprendere che il mercato non premia necessariamente IQ. Per questo l'argomento IQ e' irrilevante nel caso dei matematici/fisici vs. economisti  e nel caso degli economisti vs. bankers.