Titolo

Guida al panico del 2008 (I): la letteratura accademica.

1 commento (espandi tutti)

Faccio un esempio pratico: SAVE, società quotata in Borsa che gestisce l'aeroporto di Venezia, l'anno scorso ha acquistato un bel pò di Gemina con l'idea di entrare nel salotto buono. Il tentativo non è riuscito e SAVE ha rivenduto i titoli che nel frattempo erano un bel pò aumentati facendo una ricca plusvalenza. In sede di approvazionde dl bilancio 2007 il Presidente di SAVE, Enrico Marchi, si è fatto approvare dal consiglio un bonus speciale di  1 (o forse erano due, non ricordo) milioni di euro giustificati proprio con il superutile derivante dall'operazione. Se però, guarda caso, la crisi dei mutui, o le torri gemelle, o una guerra con la Russia fossero capitati tra il momento dell'acquisto delle azioni Gemina e la loro vendita, la ricca plusvalenza si sarebbe potuta trasformare in una cospicua perdita. Che ne sanno gli azionisti? e che ne sanno i dipendenti, i fornitori, o tutti gli atri portatori di interesse? E' facile far fare operazioni "a rischio" che se vanno bene ci guadagni e se vanno male non ci perdi. Non saranno state tutte giocate al Casinò, ma di fronte a mega utili e mega bonus sorge il sospetto che il comportamento dei managers sia stato fuorviato da questa asimmetria.