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Guida al panico del 2008 (I): la letteratura accademica.

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Michele: nel post ci sono riferimenti (non sono un granche', la roba di Gabaix e Landlier e' mal fatta, ma secondo me sostanzialmente corretta).  Sai com'e', piu' di cosi' e' difficile fare. Io da te non ne ho visti di riferimenti. Ne' di argomenti che quelli che ci sono sono errati.  Invece di pontificare, rileggiti quello che hai scritto e vedrai che tutto l'argomento e' basato su un controfattuale  (che " le perdite sono sostanzialmente maggiori dei profitti"). Se avessi pagato i manager col tuo salario - incluso tenure? - quali sarebbero state le perdite e quali i profitti? Non lo sai, ovviamente. Ne' lo so io. Fammi vedere pero' un modello che dia la risposta. Io lo ho fatto. Mi spiace, poiche' so che di solito non li fai questi errori, devo ricorrere all'unica spiegazione che sono in grado di trovare, il populismo. 

PS Anch'io ho AIG che non sapevo di avere, ma questa non e' buona ragione per aspettarmi che chi ha investito in money markets per tutta la vita mi aiuti.  

PPS L'argomento di Bebchuck (ancora una volta, l'unico esplicito) e' che i manager abbiano enormi rendite monopolistiche. Io non le vedo. Ne' tu fai nulla per farmele vedere. Io vedo migliaia di MBA's ogni anno che ci provano. Di solito questo non e' segnale di monopolio. Io credo che la soluzione sia "market for superstar". Se e' cosi', la tua argomentazione equivale a quella di mia madre che davanti a Ibra dice, con quello che prende poteva almeno fare 3 goal al milan. 

PPPS Sia chiaro che io non ho mai detto che non ci siano rendite in incentive compensation. Io non le vedo e quindi reagisco a coloro che, come te, dicono "ci devono essere, quarda come sono ricchi" e poi sbagliano il controfattuale rilevante.