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Zitti (e fermi) per favore!

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Premesso che dovendo sviluppare una risposta argomentata in modo serio e circostanziato occorrerebbe scrivere un post assai lungo vado alla sintesi:

 

"Il male minore"

  Ragionando per le vie brevi alla 'Occam' per così dire, secondo me l'unica soluzione ORA, in aggiunta alle misure già prese di protezione totale o  parziale dei c/c, è creare inflazione, perchè con l'inflazione tutti propendono a spendere una parte del proprio capitale finanziario, piccolo o grande che sia, e la moneta ricomincia a circolare in quantità. Si deve semplicemente abbattere il  tasso di sconto in quelle zone del mondo colpite da questa crisi.

  Abbatterlo davvero, non certo solo di mezzo punto percentuale come hanno fatto Bce e altri giorni fa. Può sembrare semplicistica, sicuramente la è assai, ma mi pare l'unica soluzione realistica a questo punto, anche perchè è gestibile a ogni latitudine se guidata attraverso una politica monetaria coordinata tra Stati, e riduce l'onere dell'intervento diretto degli Stati sul fronte finanziario. E penso il taglio maggiore dei tassi dovrebbe farlo la Bce visto il tasso attuale del 3,75%.

  Poi verrà il momento di ulteriori azioni, quali ad esempio quella di rendere nulli tutti quei derivati che nei fatti sono più simili ormai al gioco d'azzardo o al patto leonino piuttosto che ad un onesto contratto di natura finanziaria. Ne esistono molte di cose da fare 'dopo'.

  Io non credo che ci sia tempo per aspettare le elezioni, 2 mesi (perchè come si sa il presidente non si insedia il giorno dopo la sua vittoria) a questa velocità secondo me è troppo tardi.

L'inflazione va in pratica accettata come il male minore a questo punto, perchè se come disse Lenin nel 1917 "i capitalisti ci venderanno anche la corda per impiccarli" occorre capire che questo sistema si sta auto-strangolando con una corda di cui è proprietario ( leggasi si dà asfissìa da solo con la stretta creditizia a tassi tipo euribor o Libor etc ) facendo mancare di fatto all'economia quell'ossigeno di  nome credito che è alla base del proprio abc di funzionamento.

Scrivi il post. Io sono in completo disaccordo. Inflazione tende a favorire i borrowers - non lo abbiamo gia' fatto?  inflazione tende a rovinare il sistama di pagamento e di credito - non e' questo il problema? Ritorniamo al titolo di questo post. Ma soprattutto "fermi".

Ritorniamo al titolo di questo post. Ma soprattutto "fermi".

Eh, sara' difficile (e anche di piu' farli stare zitti). Mo' ci si mette pure Strauss-Kahn:

IMF in global 'meltdown' warning

The world financial system is teetering on the "brink of systemic meltdown", the head of the International Monetary Fund (IMF) has warned in Washington.

[...]

  No Bisin scusa io parlo di inflazione che verrà creata dagli Stati e gestita dagli Stati, non dai mercati o meglio dai gestori del credito come giustamente sottolinei tu quando le condizioni sono quelle classiche di una economia 'normale'.

  Ma io ho suggerito una inflazione creata ad hoc dalle banche centrali su imput 'di Stato' e  guidata dagli Stati di concerto con le banche centrali, non coi borrowers. Che nasce quindi come ammortizzatore finanziario al problema.

  A me pare che il vero pericolo sia impuntarsi a difendere l'indifendibile. Il credito in pratica è già stato rovinato, e non dalla inflazione, quanto dalla 'non consistenza' del sub prime messo in circolo.

  Tra l'altro io non parlo di 'più credito', ma parlo di 'inflazione' grazie alla quale il 'fare credito' può  tornare ai livelli fisiologici e non 'strozzati' come l'euribor attuale. Lo dico (per quello che vale quella mia esperienza lavorativa) con cognizione di causa avendo lavorato da giovane in banca (inizio anni '80) in un periodo in cui l'inflazione era a 2 cifre. La 'quantità' di credito era subordinata all'inflazione. Ne era una subordinata.

  Detto per le vie brevi: si facevano rientrare posizioni di esposizione debitoria a rischio per la banca anche nei tempi dell'inflazione selvaggia. Quindi questo è un falso mito, anche perchè in concreto anche in tempo di inflazione va distinto tra valore del credito 'buono' e 'cattivo'.

  L'economia vuole ripartire, riparte solo se tu spingi il cavallo (visto che parli del post) a comprare, come accadde dopo la prima crisi del petrolio. L'inflazione che ne nacque fece da accelleratore ai consumi, e quindi al credito, e poi nei quasi 15 anni successivi venne fatta rientrare a livelli fisiologici.

  Stamani su Repubblica ho letto un dato ( lo riporto come dato attendibile): "articolo di Federico Rampini pagina 3 "La Gran Bretagna ha stanziato 250miliardi di sterline, in Germania circolano stime di 400 miliardi di euro e si parla di estendere la protezione ai fondi comuni monetari..."

  Ora, lette queste cifre, la mia è una proposta iper semplicistica più che iper semplice lo so, ma con questi valori secondo me la Bce dovrebbe capire che continuare a difendere la stabilità della moneta può rivelarsi un boomerang, perchè mi pare che in pratica i valori siano insostenibili per tutti gli Stati senza un ammortizzatore finanziario che devìa la corsa al meltdown citata nel post precedente. 

  Secondo me Bisin questa crisi non la si può risolvere con metodi classici di 'fare outing' finanziario coi books come giustamente hai indicato tu tempo fa, ora è d'obbligo 'pagare dazio' accettando (secondo me ovviamente) il male minore. Cioè l'inflazione globale.

facendo mancare di fatto all'economia quell'ossigeno di  nome credito che è alla base del proprio abc di funzionamento. 

Non mi convince molto l'argomento di chi dice che per uscire dalla crisi del troppo credito l'unica soluzione e' dare ancora piu' credito.

Tra l'altro anche volendo prendere per buono questa lettura: l'inflazione e' il male minore se riesci a controllarla. Con tutti i dollari che ci sono in giro per il mondo, siamo sicuri che un'inflazione del dollaro, in questo momento sia controllabile?