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Zitti (e fermi) per favore!

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  La Cina è un esempio di una area economica grande quasi 3 volte l'europa che gestisce in modo governativo il cambio per rimanere concorrenziale nel mondo sul mercato col prezzo, e che pur avendo un incremento forte della voce  salari e stupendi nell'arco di solo 6 anni, bloccando l'apprezzamento della moneta sul mercato dei cambi rimane competitiva all'esterno. Il WTO per anni ha fatto mega battaglie in tutte le sedi su ciò senza esito.

  Il tenere l'euro debole da parte della banca centrale lascerebbe competitività al prezzo dell'esportato e la rincorsa dei prezzi che accade sempre in una dinamica inflattiva rimarrebbe interna al circuito UE, e i salari con la semplice riattivazione di scala mobile+fiscal drag conserverebbero in modo stabile il potere d'acquisto all'interno dell'area UE. A me realmente pare stia diventando una 'moda' quella del parlare solo di 'recessione' senza prendere in considerazione l'inflazione  interna e la conseguente svalutazione della moneta come alternativa per tutelare posti di lavoro e consumi che la recessione di regola falcidia in maggior quantità.

  In Italia siamo veramente andati avanti per vent'anni grazie alla svalutazione 'competitiva'; il sistema monetario europeo all'epoca creò pure l'oscillazione di banda larga per noi (6% rispetto al 2,25% mi pare era).

  Il tuo ultimo capoverso sulle case invece ci concordo appieno, e la penso come te. Come pure su tuo discorso di giorni fa sul mercato dei prodotti locali; se venisse finalmente 'liberalizzato' e non più tenuto bloccato dagli interessi dei grossisti e della grande distribuzione, produrrebbe addirittura spesso non solo un ribasso dei prezzi dato che il local food è un mercato che elimina questi 2 intermediari, ma anche una redistribuzione più 'etica' del reddito perchè premierebbe anche economicamente un lavoro manuale (quello agricolo) che è incredibile sia così sottopagato oggi rispetto al forte valore economico intrinseco del settore stesso. ( è assurdo  per me che il terziario della pubblicità quoti più dell'agricoltura considerando le varianti Agricoltura Biologica Prodotti DOP DOCG etc)

Altra cosa che complessivamente ridurrebbe il costo della vita sul fronte food e mitigherebbe pure qualunque meccanismo inflattivo sarebbe la abolizione di quella rendita gratuita, chiamata set-aside, che non ha più ragion d'essere visto quanto sta aumentando il prezzo di certi prodotti agricoli. Sarebbe un doppio risparmio perchè da un lato non verrebbero più pagati contributi comunitari su ogni ettaro non coltivato, e quindi l'insieme dei cittadini pagherebbe un % di tasse in meno, e dall'altro avremmo una produzione maggiore di prodotti agricoli e riduzione conseguente dei prezzi.