Titolo

Provvedimenti urgenti per ridurre i corsi azionari

1 commento (espandi tutti)

Siamo tutti europeisti convinti, salvo la paura che ci compri un
imprenditore straniero più bravo. Mi pare che il timore vero della
nostra classe politica verso gli stranieri sia, come Air France
insegna, una loro minor sudditanza.

non la farei cosi' facile e non credo che il problema sia solo italiano. il bail out americano, in un certo senso, e' figlio dello stesso pensiero. Secondo me queste misure riflettono un po' il fatto che semplicemente non siamo preparati al vero mercato globale, sia come mentalita' che come istituzioni. Ad esempio: in periodi come questi chi puo' comprare a destra e a manca non sono in tanti e si finirebbe per concetrare gli acquisti verso pochi soggetti. Esiste una autorita' mondiale di anti-trust che si assicuri che il signor murdoch non si compri il 70% dell'editoria mondiale?

Inoltre ci sono molti casi in cui lo spauracchio del cinese che arriva e' giustificato dal punto di vista politico. Prendi il caso dell' out-sourcing. Spesso quello che accade per alcuni settori produttivi e' che arrivano i cinesi o gli indiani, si comprano l'attivita' giusto per avere accesso al bacino dei clienti e poi spostano la mano d'opera a casa loro risparmiando in questo modo un pacco di soldi e senza necessariamente inficiare la qualita' del prodotto. L'economia globale ne guadagna perche' si aggiustano gli equilibri, ma un sacco di gente perde il lavoro e quindi il signor ministro cerca di metterci una pezza alla sua.

Ovviamente questo e' un fenomeno che non puo' che aumentare in futuro e l'unico modo per uscirne sarebbe cambiare verso settori produttivi in cui il contributo creativo sia piu' forte, ad esempio.  Invece mi sembra di capire che i politici continuino a parlare di neo-protezionismo sia in europa che negli usa e questo ovviamente mi fa un po' paura.