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Provvedimenti urgenti per ridurre i corsi azionari

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Sandro, quello che scrivi è ineccepibile.

Però se lo scalatore fosse un fondo sovrano russo, cinese o arabo non saremmo più nel terreno dell'economia (nel quale i tuoi argomenti rimarrebbero comunque ineccepibili), ma in quello della politica estera, con ovvie implicazioni strategiche. E questa, in qualsiasi paese del mondo (do you remember i porti USA?), sarebbe materia da non lasciare nelle sole mani degli economisti. 

[Nel sostenere questo, bada bene, sconto tranquillamente che la "minaccia dello straniero" sia in realtà nulla più che un meschino alibi per proteggere i nostri incapaci impreditori.]

No. Se il problema sono i fondi sovrani, e le indesiderabili (da dimostrare) conseguenze di politica estera che la loro presenza genera allora facciamo leggi che limitano gli investimenti che i fondi sovrani possono fare in Italia.

Questo non ha niente a che vedere con il fatto che i prezzi delle azioni in questo momento siano alti o bassi. Se i fondi sovrani sono indesiderabili sono indesiderabili e basta. Non ha nemmeno nulla a che vedere con la disciplina delle OPA. Se voglio rendere più difficile ai fondi sovrani comprare le aziende, i provvedimenti legislativi devono riguardare i fondi sovrani. Facciamo una bella legge in cui si dice ''un fondo sovrano non può acquisire il controllo di una impresa quotata alla borsa italiana''. Così, almeno, saremo costretti a discutere seriamente (OK, una pia illusione) sui vantaggi e gli svantaggi di permettere l'investimento da parte tali fondi. Rendere più difficili le OPA per tutti non ha alcun senso.

Direi che per l'ennesima volta Berlusconi (e Cardia con lui) ha perso una buona occasione per star zitto. Dal punto di vista politico la manovra è abbastanza chiara: agitare lo spauracchio dello straniero per acquisire consenso (funziona quasi sempre) e proteggere le rendite dei potenti. È un classico. Il fatto che queste manovre si facciano più o meno dappertutto (i democratici americani si comportarono in modo veramente ripugnante quando sabotarono l'appalto della gestione dei porti alle imprese del Dubai) non le rende meno schifose.

dopo tutto wind non parla egiziano?

 

  Presidente Naguib Onsi Naguib Sawiris
   
Amministratore Delegato Luigi Gubitosi
Consiglieri

Assan Moustafa Abdou
Khaled Bichara
Emad Shawky Farid
Onsi Naguib Sawiris
Amedeo Carassai

Una precisazione: Sawiris è un ricco magnate egiziano, non lo stato egiziano. Quindi anche se si decidesse di escludere i fondi sovrani, l'investimento di Sawiris in Wind non verrebbe toccato. A meno che non si decida di impedire anche gli investimenti da parte di privati stranieri. Folle, ma direi che a questo punto c'è da aspettarsi di tutto.