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Una chiappa ciascuno

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Gli italiani sono proprio un popolo di pirla, ed il senatore Guzzanti lo prova ancora una volta.

Mi spiego: questo è da anni che dice cose assurde pur di difendere BS da qualsiasi accusa. È uno dei soggetti che più violentemente hanno attaccato i giudici perché colpevoli d'indagare sulle truffe, i furti e le evasioni fiscali del BS. Se ne è uscito con storie improbabili di complotti internazionali comunisti e cose del genere, sempre per attaccare il nemico di BS del momento (ossia Prodi) e servire appropriatamente il proprio leader che continua a raccontare agli italiani la favola dei comunisti. Insomma, ne ha fatte di tutti i colori per appoggiare BS.

Ma ora, ora che l'amichetta di BS ha querelato la figlia di Guzzanti, ora che è una questione di famiglia, il Guzzanti Sr. che fa? All'improvviso scopre che BS è uno che s'attornia d'improbabili e servizievoli fanciulle i cui servigi premia a mezzo di posti, posticini e posticioni dello stato. Ora se ne accorge, e solo perché la questione è diventata una questione di famiglia!

Bestiali gli italiani, bestiali veramente. Familismo amorale sia da un lato che dall'altro, dura uscirne.

Dai, però ''mignottocrazia'' merita il titolo di neologismo dell'anno.

E che dire di "calendarista"?

Intanto la ministra ha querelato
anche Guzzanti Sr., e la notizia è stata ripresa anche dal Corriere
della Sera, che ha piazzato l'articolo in fondo in fondo, tra il
delitto di Garlasco e il calendario delle contadine svizzere (tutte
cose con molto appeal, ma non tanto quanto la Carfagna: l'articolo
risulta essere il più letto).