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Una chiappa ciascuno

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Sul Sole 24 Ore di oggi c'è' un articolo che assimila la tessera annonaria di Tremonti ai food stamps americani...siccomen la cosa è buttata lì senza troppe spiegazioni mi chiedevo se il paragone è giustificato.

Un'altra cosa riguarda gli importi: mi pare di capire che la tessera, non nominale, sarà caricata di 40 Euro al mese, una cifra assai modesta, direi, se l'obbiettivo è quello di garantire maggiori consumi a una certa fascia di popolazione.

Poi ho letto che la misura costerebbe 450 mln di Euro l'anno. Dei 1070 mln già in cassa, 250 derivano da Enel ed Eni, che hanno fatto una donazione. Ma non sono pubbliche, Eni ed Enel?

Sul Sole poi, la misura è comparata, oltre che ai Food stamps americani, alle tessere magnetiche rilasciate in Olanda (Stadsbank Pas) o alla G2G (inghilterra, usata però per attività sportive o culturali di adoloscenti fra i 13-17 anni) che però servono per altri scopi o impegnao importi che non sono specificati nell'articolo.

Insomma se qualcuno ne sa di più, anche in merito all'efficienza economica di questi aiuti, considerato che in US esistono da tempo, e quindi saranno stati studiati gli effetti di questo genere di aiuti, si faccia vivo.

P.S.: una battuta sorge spontanea. Paolo Scaroni è attuale ad di Eni quindi è lui uno dei munifici donatori. Insomma, visto che parliamo di cards magnetiche: ci sono cose che non hanno prezzo, per tutto il resto c'è Scaroni...che infatti si comprava i dirigenti del PSI (ha patteggiato una condanna per corruzione).

Milton Friedman si sarebbe incazzato; chi ha dato il diritto a scaroni di tassare i suoi azionisti? La finalità è estranea al mandato, e scaroni non è stato eletto democraticamente per poter decidere quale spesa pubblica è buona e quale no. La collettività che costo dovrà pagare per la benevolenza arbitraria di scaroni, in termini di maggiori bollette future?

Almeno per le cose che possiamo vedere noi, qualcosa in cambio Eni ed Enel lo hanno già avuto: il primo ministro che invita a comprare i loro titoli. Suppongo poi ci potrà essere altro, più sotto il radar.

Visto che stiamo parlando di scambi alla romana, fatemi osservare come le tariffe autostradali sembra verranno aumentate (pur con una sospensione di 4 mesi ''da recuperare poi in futuro''; chissà come ragionano questi), mentre per le altre tariffe amministrate si parla di blocco tout court. Provvedimenti finali non se ne sono ancora presi, ma secondo me la cosa va tenuta sotto controllo. Tanto per cominciare riporto il seguente pezzo da un'intervista di Gilberto Benetton del 30 luglio sul Sole 24 ore

[Il Sole] Adesso parliamo
di Alitalia. I maligni sostengono che la vostra disponibilità a
partecipare alla cordata di imprenditori italiani del piano-Intesa sia
arrivata solo dopo che il Governo ha approvato la nuova convenzione
tariffaria per Autostrade: insomma, è un do ut des?

[Benetton] È assolutamente falso. Che sia ben chiaro: non c'è alcun nesso tra il dossier Alitalia e la convenzione di Autostrade. 

 

Guarda un po' i maligni cosa vanno a pensare.