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Una chiappa ciascuno

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Una reazione proporzionata potrebbe anche essere quella di sparare una cinquantina di Qassam su Gaza, ogni giorno, per sette anni di seguito, e controllarne poi la reazione sugli intellettuali europei radical-chic.

50 razzi ogni giorno per sette anni. 15 morti? ne deduco siano dei grandi petardi incontrollabili.

In 2006 the Israeli Ministry of Defense viewed the Qassams as "more a psychological than physical threat."

C'è scritto ad un click da quello che linki tu. perchè non leggi tutto? ti faccio poi presente che gli intellettuali europei radical-chic (??) non costruiscono muri di 8 metri attorno a loro "nemici". non si dilettano in esecuzioni "chirurgiche", non impiantano stabilmente colonie in territori altrui nè assediano la striscia di Gaza rendendola a tutti gli effetti una sorta di campo di concentramento post-moderno. Di questo passo tra qualche anno Hamas non sarà più di moda (Fatah è già passata da tempo) e gli israeliani si troveranno al-Qaeda in casa. E non si meritano di meglio - in realtà non lo auguro di certo a nessuno ma probabilmente andrà così - visto che il loro livello di campagna elettorale arriva al bombardamento ed al massacro. Sproporzionato? Proporzionato? Domande filosofiche queste a cui non si può rispondere. Chi siamo noi per farlo? Queste ardue questioni toccano corde dell'animo umano così misteriose che sospendere il giudizio (permettendo il massacro) è doveroso oltreché responsabile. La nostra equidistanza (se non peggio) è il carburante dei bombardieri che colpiscono Gaza.

[ho tolto un finale di cattivo gusto vagamente minaccioso per quanto all'interno di una metafora; alberto bisin]