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Una chiappa ciascuno

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Quando si usa la forza la si deve usare in modo risolutivo altrimenti è non solo inutile ma controproducente. Ancor di più quando l'avversario è una forza guerrigliera che, come tutte le forze di guerriglia, considera "vittoria"  non la sconfitta del nemico ma la "non sconfitta" propria.
Un bombardamento di un solo giorno o qualche sporadico attacco, fidati, sarebbe (dal punto di vista di Israele ovviamente) tecnicamente inutile e quindi controproducente.

Tutto sta nel capire quali sono gli obiettivi strategici che i due contendenti vogliono raggiungere. Quelli veri, non quelli dichiarati mediaticamente o quelli che noi reputiamo tali.
In particolare, piccolo e modesto consiglio personale, ti invito a prendere in considerazione il fatto che non esiste una "strategia palestinese" perchè non esiste attore unico in Palestina. Gli obiettivi dell'ANP sono ben diversi da quelli di Hamas e persino quest'ultima non è un "soggetto unico" ma è divisa al suo interno molto più di quanto non appaia. Interfacciarsi diplomaticamente con più attori, in un contesto strategico come questo, è molto complicato.