Titolo

Una chiappa ciascuno

1 commento (espandi tutti)

Non sul piano delle scelte individuali, sia chiaro, ma sul piano delle relazioni internazionali? Di nuovo, chiedo: provate ad applicare tale criterio alle relazioni fra l'URSS ed i suoi satelliti, a quelle della Cina con il Tibet, all'Iraq di Saddam con il Kuwait, ai Serbi in Bosnia-Herzegovina, eccetera ... Ditemi, gradite il risultato?

Perche' solo a questi casi e non anche i vari stati in nord e sud America con le popolazioni precolombiane, o ai Normanni con i Sassoni inglesi, o ai Sassoni inglesi con i Celti...? Nella storia gli equilibri non sono sempre sorti in modo pacifico: spesso con la sopraffazione.

Certo, la fondazione dello stato d'Israele in Palestina a me pare sia stata una pessima idea (per il popolo Ebraico ancor prima che per i Palestinesi), ma oramai c'e', e' non e' politicamente fattibile smantellarlo. In altri casi in qualche modo similari (citai tempo fa le relazioni razziali in Malesia/Singapore in seguito all'immigrazione cinese e indiana in tempi coloniali) le parti in gioco, pur non piacendosi a vicenda, hanno saputo raggiungere posizioni di compromesso a tutto vantaggio reciproco. In Medio Oriente pare che non ne siano capaci, e l'unica alternativa e' la guerra perpetua, o la distruzione di uno dei contendenti. Peggio per loro: io personalmente me ne chiamo fuori, e non vedo alcun beneficio alla comunita' internazionale nel non fare lo stesso.