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Una chiappa ciascuno

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Clearer, now?

No, ma fa lo stesso.

Michele, più la discussione va avanti e più mi vengono in mente le parole di un tizio che a me sta molto simpatico, un certo professore padovan-mestrino, da lungo tempo residente negli States, quando - con le gambe sotto ad un tavolo, davanti ad una darsena veneziana - egli sosteneva che il gusto della discussione sta nel sottolineare i punti di disaccordo, visto che quelli in comune non forniscono il carburante adatto.

Va benissimo, è pure divertente, anche a me piace il ruolo del bastian contrario. La mia impressione, però, è che ciò porti - qualche volta, solo qualche volta .... :-) - a fingere di non capire il singolo punto, ma magari, invece, sono io che non riesco a spiegarmi e ci riprovo: tu ribatti che

Marco non ha, per una volta, "splendidamente argomentato", anzi.

intendendo una mia totale condivisione del suo scritto (che trovo correttamente molto pragmatico ed orientato al futuro - com'è anche l'opinione di Enzo Michelangeli - ma, peraltro legittimamente, sbilanciato verso quella parte i cui valori più assomigliano ai nostri): io, invece, avevo semplicemente scritto

ritengo improprie misure basate solamente sul numero delle vittime, senza considerare gli altri aspetti del problema (come Marco Boninu ha splendidamente argomentato).

considerando valide le sue argomentazioni relative alla complessità della situazione, non semplificabile in una banale "aritmetica della morte": da qui si era partiti - ricordi? - e la mia posizione era, ed è, di disaccordo in merito al conteggio dei decessi per dare patenti di legittimità (orribile termine, parlando di guerra) alla reazione israeliana.

Perché, ripeto, nessuno ha titolo per ergersi a giudice infallibile e stabilire - quasi fosse un videogame - quanti "punti" valga ogni singola tragedia, ogni minuto di terrore, ogni sofferenza, ogni vita cancellata od anche, semplicemente, costretta in un recinto d'odio e d'insicurezza: io non riesco - contrariamente a molte, troppe persone, ad assumere posizioni assolutamente schierate (non tu, dico in generale) e ciò non significa posizionarsi ad un fifty-fifty, ma semplicemente dichiarare inutile, anzi, deleterio tale approccio.