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Una chiappa ciascuno

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... chi altro che lui, l'uomo che sgestisce l'economia italiana?

Dopo due anni spesi a fare battute inqualificabili e poco divertenti sull'economia USA drogata dal debito, il mercato impazzito, il liberismo che ci uccide, la de-regolazione che è la causa di tutti i mali, e via elencando fraseologia peronista, l'uomo che descrive il mondo alla rovescia che fa? All'improvviso scopre che anche gli americani made in USA hanno fatto una cosa che, secondo lui, è saggia e buona e che bisogna copiare al più presto possibile. In cosa consiste questa cosa?

Consiste nell'invito/permesso che la FASB (cedendo alle pressioni di Washington) ha fatto/concesso alle istituzioni finanziarie USA di truccare (qui dicono "cucinare", cook the books) i libri contabili rilassando le regole da adottarsi per fare il mark-to-market dei titoli in portafoglio!

Giulio Tremonti approva incondizionatamente!

Si può essere più pericolosi di così?

L'unica cosa che l'uomo approva del sistema USA sono i trucchi contabili che consistono praticamente, come un gran numero di commentatori sta osservando, in un invito a truffare. Così facendo dimostra ancora una volta che concezione egli abbia del mercato, delle regole, della trasparenza, e di come si fanno gli affari. Evidentemente, la grande riforma del sistema finanziario internazionale, che predica da tempo senza mai specificare in cosa dovrebbe consistere, nella mente del ministro italiano dell'economia implica fare sì che le istituzioni finanziarie adottino il modus operandi di troppi studi commerciali e di consulenza fiscale. I bilanci e gli stati patrimoniali si compilano a mezzo di trucchetti e sotterfugi (tutti "legali", o quasi) per gabbare ora il fisco, ora il prossimo, ora un cliente, ora un creditore, e dopodomani l'intero mercato! In questo consiste, evidentemente, l'essenza dell'economia sociale di mercato che va spredicando a destra ed a manca. I trucchi contabili come soluzione dei problemi!

Si può essere più incoerenti di così?

Che si condivida o meno il merito della decisione FASB, che io disapprovo come la grande maggioranza di coloro che si occupano della faccenda, essa consiste in ogni caso in un atto di DEREGULATION. I criteri contabili vengono resi più elastici, l'entità che sovrintende la loro implementazione impone requisiti meno rigidi, la discrezionalità del manager bancario, la possibilità che "faccia quel che vuole", aumenta. Insomma, si "de-regola", ossia si fa ciò che GT da anni predica essere il male dei mali, il peccato originale, la madre di tutti i disastri presenti, passati e futuri. E GT che fa? GT approva spellandosi le mani all'applaudire! Sorpreso? No. Dopotutto questo è l'uomo che durante la sua precedente apparizione in via XX Settembre inventò la finanza creativa, la "securitization" (risultata poi fallimentare e costosa per i contribuenti) del patrimonio edilizio pubblico, i condoni di tutto il condonabile e la creatività (nei salotti buoni si chiama così ...) contabile come soluzione ai problemi di finanza pubblica. Alla fin fine, è praticamente coerente nella sua totale incoerenza fra predicare e razzolare.

Passerà alla storia quest'uomo, non ho dubbio alcuno.