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Una chiappa ciascuno

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Secondo voi, se io mando una lettera della stessa lunghezza al Corriere, avocando moralità e l'applicazione del principio (tanto per restare in epoca romana) secondo cui la moglie di Cesare eccetera, me la pubblicano?

Parlamentare del PdL, ex assistente di Berlusconi ed ex dirigente RAI divenuta famosa per una intercettazione in cui, tra le altre cose, si preoccupava dell'effetto della morte del Papa sulle elezioni e sulla visibilità di Berlusconi.

 

E prova, dai, sono curioso di vedere che cosa succede.

Me la scrivi? Sul serio, cerco ghost writer, non ho tempo neanche per lavarmi da quanti editoriali scrivo in questi giorni! Se qualcuno la scrive poi io l'aggiusto, la firmo (o co-firmo) e la invio al Corriere molto educatamente. Parola.

In politica, la dialettica e lo scontro tra le parti con idee diverse e' la norma. Penso che essere liberali significhi anche avvocare un tipo di organizzazione della vita politica che incentivi il rispetto di alcun regole "virtuose", perche' il rispetto di un sistema istituzionale funzionanle e' un enabler di un corretto svolgimento della democrazia.

Per spiegarmi meglio vorrei distinguere tra contenuto e metodo di una discussione.
Il contenuto e' l'insieme di idee di cui si discute, per esempio liberismo economico versus socialismo. E' normale che si possa avere idee diverse. Per questo per distinguere una discussione buona da una cattiva, oppure un interlocutore intellettualmente onesto da uno disonesto, puo' essere piu' importante il metodo. Infatti il metodo e' l'atteggiamento che le parti tengono durante la discussione. Persone intellettualmente oneste e con un atteggiamento costruttivo si concentrano sul merito delle discussioni. Chi svia la discussione dal merito (e.g. chi risponde dicendo che la controparte ha il dito sporco, quando questo gli indica la luna) si espone al sospetto di disonesta'.

In Italia in questo momento c'e' un problema di metodo di fare politica. L'impressione che ho e' che un politico puo' dire qualunque cosa, tutto il contrario di tutto, e un politico dell'altra parte puo' rispondergli dicendo che e' falso ed e' vero l'opposto. A forza di fare cosi' uno spettatore non sa piu' a chi dare retta. Questo e' un grande danno alla politica e alla fiducia verso le istituzioni, perche' poi la gente non sa piu' a cosa credere, e quinid pensa che non valga la pena stare a sentire persone del genere e perde anche gli interventi di quelli che invece dicono cose ragionevoli.

 

In Italia in questo momento c'e' un problema di metodo di fare politica. L'impressione che ho e' che un politico puo' dire qualunque cosa, tutto il contrario di tutto, e un politico dell'altra parte puo' rispondergli dicendo che e' falso ed e' vero l'opposto.

Tecnicamente quel comportamento si definisce "presa x il culo".