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Una chiappa ciascuno

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Come sa chi legge i giornali italiani, il Foglio ambisce ad essere un giornale di riferimento dell'area culturale genericamente di centro-destra. E' diretto da un personaggio che ha attraversato le posizioni ideologiche più disparate, mantenendo sempre però un piglio polemico e una capacità di vendere l'attualità dei suoi interessi fuori dal comune: casi come quello di Ferrara, se ne conoscono parecchi. Vecchi comunisti, diventati pentecostali; ex sinistri ora ecologisti o addirittura islamici e così via...la natura aborre il vuoto, come si credeva una volta.

Ebbene, oggi sul Foglio compare quest' "analisi" sulla Pillola RU486. A leggere quelle brevi considerazioni mi è venuto in mente che esse riprendono, pari pari, l'atteggiamento e il modo di ragionare che potrei trovare sul manifesto o su liberazione, nel caso in cui invece che di pillole abortive si stesse parlando di OGM, privatizzazione dell'acqua e così via...certo, Ferrara preferisce Madre Teresa di Calcutta, mentre rimanendo sul continente indiano al Manifesto apprezzano di più Vandana Shiva...rimane però, e non mi stupisce, che due giornali che dovrebbero rappresentare approcci di pensiero diversi, coincidono nell'approccio. Le stesse cazzate trite e ritrite sul nefasto ruolo degli esperti (che sono agenti di chissà quali interessi inconfessabili-qui ci sarebbe tutta la questione psicologica di un ex-agente della Cia che vede complotti, ma qui la discussione diventerebbe clinico-diagnostica); la mercificazione e l'utilitarismo come termini da insulto; la rivendicazione di una superiorità tutta morale...notate poi che nello scritto non c'è un fatto che sia uno: solo una sequela di proclami, di chiamata alle armi, di distinzioni scolasticiste (scientisti vs scienziati) (ragione vs mercificazione)...