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Una chiappa ciascuno

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Interessante personaggio questa Binetti. Molto italiana paraculo, neanche a dirlo.

In España, dove l'Opus conta per davvero e ce n'è parecchio, i numerari dell'Opus non vanno in giro a sbandierare la loro appartenenza, o i cilici for that matter. Sono gente seria, la cui appartenenza all'Opus è questione privata che tale va mantenuta. Solo se glielo chiedi esplicitamente, forzandoli a rispondere, te lo dicono: perché le bugie non vanno dette. Altrimenti l'appartenenza è un affare privato, si chiama Opus Dei non per caso: contano i fatti e la testimonianza si dà con le opere concrete. Mai visto nessun membro Opus andare in TV a pavoneggiarsi, men che meno parlando di cilici ed altre troiate alla Da Vinci Coke ... solo in Italia, dove l'Opus conta meno di niente (abbiamo già la P2 ...), una del genere può avere seguito andando in giro a sbandierare la propria affiliazione religiosa come se fosse un completino nuovo di Chanel!

Un'altra misura dello "specifico paese" ... e della demenzialità circense del PD.

Per quanto possa valere la mia opinione, sono quasi completamente d'accordo con quello che hai scritto, tranne che un punto: il seguito della Binetti dubito che sia molto consistente, per fortuna.

 

Gibo, approfitto (i viaggi mi stan facendo casino!): appuntamento al 5 Torri confermato. Mi faccio vivo in settimana, appena recupero i sali minerali ...

contano i fatti

esatto, e la Binetti non parla e basta. nella scorsa legislatura era già senatrice PD e ha bloccato tutto quello che doveva bloccare minacciando, se necessario, di votare contro il governo anche con la fiducia in ballo. ed in effetti i pacs non finiti nel cesso, la legge contro l'omofobia pure, non mi risulta si sia fatto qualcosa per l'eutanasia, il testamento biologico ecc ecc

non si è fatto assolutamente nulla... perchè? perchè al senato la pattuglia teocon del pd avrebbe fatto cadere il governo piuttosto che, molto semplice. e pure rutelli era della partita anche se leggermente, ma non troppo, defilato.

Diamo onore al merito per favore: è stato Mastella a metterci la faccia alla fine, al costo di un annetto di vacanze. 

vabbeh che c'entra, ciò non toglie quello che ho detto.

tra l'altro, visto che bisogna onorare i meritevoli, bisogna dire che sarà stato anche mastella a metterci la faccia ma è stato veltroni con la sua dichiarazione del "pd che corre da sole" ad dare il via alla fine del governo prodi. che poi sia stato mastella col pretesto delle inchieste su di lui e sua moglie ed invece non diliberto o pecoraro a uscire materialmente dalla maggioranza, questo non è importante.

Re(1): Opus Dei

Marcks 3/8/2009 - 01:11

esatto, e la Binetti non parla e basta. nella scorsa legislatura era già senatrice PD e ha bloccato tutto quello che doveva bloccare minacciando, se necessario, di votare contro il governo anche con la fiducia in ballo. ed in effetti i pacs non finiti nel cesso, la legge contro l'omofobia pure, non mi risulta si sia fatto qualcosa per l'eutanasia, il testamento biologico ecc ecc

Mah, secondo me la Binetti è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il cesso, che era già pieno di suo dei vari Mastella (e Rizzo, et alii) che ne intasavano il corretto funzionamento.

A prescindere dalle colpe, quella caduta è stato un bene necessario. E lo dico in maniera convinta, sopratutto alla luce delle vicende attuali del PD: la caduta di quel governo Prodi è stata alla fin fine utile, visto che almeno ha messo il PD e i suoi elettori dinnanzi alla crisi del loro partito...oltre ovviamente alla sparizione delle frattaglie rosse che hanno finalmente trovato il posto che la storia ha sempre riserbato loro: l'oblio.

Ps: per gli amanti del genere, è uscito un nuovo libro, che ritrae i soggetti della politica e della cultura italiana...è un libro che potrebbe essere una sorta di affresco fotografico dell'italia di oggi, una sorta di cappella sistina dove si fissano i termini di riferimento e le pratiche di socializzazione di questa zattera marcia alla deriva nel mediterraneo.

Re: Opus Dei

Marcks 3/8/2009 - 00:59

Si questa cosa è particolare, in effetti.

Tempo fa avevo letto il libro di una fuoriuscita dall'O(cto)pus Dei, e davvero si esagerava questo aspetto delle segretezza esasperato, che invece la nostra Binetti mette da parte.

PS: per la cronaca lessi anche una difesa dell' Opera, fatta da quel campione di cause perse del giornalismo cattolico militante, tal Vittorio Messori. Questo Messori è incredibile...alla fine smisi di leggerlo, ma era una cosa ai confini dell'umano buon senso.