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Una chiappa ciascuno

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L'ultima pensieruccio della sera...

A seguito della possibilità di utilizzare la pillola "abortiva", il porporato Bagnasco ha usato l'abituale fuoco di fila delle cartuccere vaticane...le sue parole, appunto come lingue di fuoco pentecostali, sono indirizzate ai politici, nel tentativo disperato di smuoverli parlando direttamente alla loro coscienza (figurarsi se i nostri politici ce l'hanno, una coscienza).

Ho avuto una reazione di tristezza, di amarezza e di preoccupazione - spiega il numero uno dei vescovi italiani in un'intervista ad Avvenire, riferendosi all'ammissione da parte dell'Aifa anche in Italia della Ru486 - perché penso che questa decisione rappresenti una discesa della civiltà del nostro Paese, nel senso che laddove la vita umana nella sua integra dignità non è riconosciuta, ma è offesa e ferita ulteriormente, certamente non si può dire che la civiltà cresca ma semmai diminuisce.

Ecco, uno legge sopra e poi viene a sapere che Bagnasco:

il 20 giugno 2003 è stato nominato Ordinario Militare per l'Italia, ovvero vescovo della struttura religiosa delle Forze armate italiane, carica che gli ha comportato automaticamente la nomina a generale dell'Esercito. Ha ricoperto questo incarico in un momento molto delicato per le forze armate della Repubblica, ovvero durante la loro partecipazione alla seconda Guerra del Golfo e alla guerra in Afghanistan. Ha celebrato i funerali di Stato solenni dei vari caduti di quei conflitti, divenendo un volto noto agli italiani.

Insomma, un militare che, in quanto tale non disdegna di contemplare, almeno in linea di principio, circostanze nelle quali quel sacro diritto alla vita di cui parla con enfasi così irata, possa essere subordinato a valutazioni differenti...ditemi voi...le due cose non possono stare insieme: o uno è un antibortista fervente in favore del diritto alla vita, sempre e comunque, potenziale o reale...o fa il Generale! Tutto il resto sono prese in giro da oratorio, pagliacciate miserabili.

Vorrei inoltre sapere quali sono state le posizioni espresse da questo zelante cappellano militare in tema di obiezione di coscienza nei confronti del servizio militare obbligatorio...magari scopriamo che non era a favore di quel diritto per i giovani che non volevano fare il militare... e così le sue posizioni attuali in tema di aborto (e relativa obiezione) potrebbero risplendere meglio in tutto il loro fulgore.