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Perché Obama sta(va) perdendo delle elezioni già vinte?

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Sara' che io mangio la rucola con la bresaola ogni tanto (comprata da trader joe's, dove mi schiera politicamente?) ma non sono d'accordo con una parola.

Intanto per spiegare gli andamenti propongo una teoria piu' semplice che secondo me salta all'occhio quando si correlano i dati dei sondaggi con la timeline degli eventi mediatici principali:

McCain ha avuto il vantaggio di vincere le primarie con 3 mesi di anticipo. Cio' vuol dire che da marzo a giugno, mentre obama e la clinton si tiravano per i capelli, lui poteva permettersi di fare campagna e cio' spiega perche' era in vantaggio. A fine maggio, inizio giugno inizia a diventare ovvio per tutti che obama vincera' e infatti quando la clinton lo proclama vincitore il 10 giugno lui inizia a raccogliere il consenso, che tiene ben saldo fino alla convention repubblicana (1-4/9). La convention repubblicana fa molto piu' casino mediatico di quella democratica per tre ragioni:

  1. e' il primo grande evento di partito dagli ultimi 6 mesi
  2. il contrasto della notizia e' molto alto perche' per mesi i media hanno dato molta piu' attenzione a obama per ovvi motivi (e' nero, e' nuovo, e' amato all'estero, etc)
  3. mccain tira fuori dal cappello la palin, a sorpresa, che "accende la base"

e infatti e' li che mccain inizia a guadagnare consensi, consensi che sono fisiologici in questa situazione e assolutamente attesi da qualsiasi osservatore. Ma che ovviamente spariscono nel momento in cui il dialogo ritorna. Iniziano i presidential debates e le interviste: nel momento in cui i repubblicani aprono bocca, in sostanza, tornano a deludere. Non solo la palin ma pure mccain (che in tutti e tre i dibattiti fa una brutta figura). La crisi economica ci ha messo lo zampino, forse, perche' ha posato l'accento sul fatto che di economia mccain non capisca un tubo, come egli stesso ha esplicitamente ricordato e sottolineato a piu' riprese. La storia delle tasse non mi dice nulla.

A proposito delle tasse: le tasse sono il prezzo che si paga per una buona governance. Perche' vi stupite (per la seconda volta) che ci sia gente che e' disposta a pagare di piu' per una governance che ritiene migliore? Mica son tutti genovesi.

Anche il discorso che fate sulla finta distribuzione non mi torna. Obama ha detto a piu' riprese che una delle mosse da fare e' ridurre i loopholes a tutti i livelli: ai livelli delle grandi corporates a quelli della middle class. Per esempio solo il 30% dei contribuenti itemize their deduction il che vuol dire che solo 1/3 e' in grado di sfruttare il meccanismo piu' semplice per pagare le tasse in maniera corretta. 

 

Grazie Giorgio, mi hai tolto le parole da bocca. Quoto il tuo intervento al 100 %. Io pagherei volentieri l'ICi che BS mi ha tolto, purchè riparino la strada che porta  a casa mia  (risposta del comune: non possiamo, non ci sono fondi, sa l'ICI...). La sanità e la scuola (quelle delle mie figlie) già le pago per intero, oltre a una grossa percentuale dei miei guadagni che se ne vanno in tasse, mi mancava solo di pagare per le banche (che già foraggio abbondantemente) e per Alitalia (che ho preso solo tre volte in vita mia) e il quadro è completo.

Voterei anche per il diavolo, purchè mi dia la speranza che in futuro (lontano ?) riparino le strade e la fogna, ripeto mi basta la speranza, forse è questo quello che vedono gli americani in Obama, visto che le loro tasse servono attualmente a pagare una guerra in Iraq (tremilamiliardi di dollari), la Halliburton, ma non a riparare le dighe che avrebbero dovuto proteggere New Orleans.

A proposito delle tasse: le tasse sono il prezzo che si paga per una buona governance. Perche' vi stupite (per la seconda volta) che ci sia gente che e' disposta a pagare di piu' per una governance che ritiene migliore? Mica son tutti genovesi.

Io ho notato una governance di gran lunga migliore nei 21 anni da cui vivo in Hong Kong (tasse: ~18% del PIL) che nei 33 precedenti in cui stavo nel Belpaese (tasse: ...beh, si sa). Sara' perche' meta' del mio DNA e' genovese... ;-) 

Io ho notato una governance di gran lunga migliore nei 21
anni da cui vivo in Hong Kong (tasse: ~18% del PIL) che nei 33
precedenti in cui stavo nel Belpaese (tasse: ...beh, si sa). Sara'
perche' meta' del mio DNA e' genovese... ;-)

Dai Enzo non dico che piu' tasse si pagano e meglio si sta ma semplicemente che si vota chi propone un programma piu' accattivante e che "il prezzo dei cambiamenti" e' un prezzo che evidentemente alcuni pagano volentieri. Che poi ricordiamo che stiamo parlando di "alcuni" perche' come gia' fatto notare quello che i ricchi votano in massa democratico sembra essere un falso mito (vedi link e commenti).

e che "il prezzo dei cambiamenti" e' un prezzo che evidentemente alcuni pagano volentieri.

Mica tanto: l'eterna popolarita' della redistribuzione fiscale in politica e' basata sull'assunto che a pagare sara' qualcun altro, piu' ricco del votante... Mica per altro Obama insiste tanto ad affermare che ridurra' le tasse per il 95% della popolazione. E mica per altro la popolarita' del governo Prodi e' andata a picco per ragioni essenzialmente fiscali (inclusa la bizzarra uscita di TPS sulle tasse come "cosa bellissima").