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Perché Obama sta(va) perdendo delle elezioni già vinte?

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Io credo che il paese sia sostanzialmente a maggioranza repubblicana. Il fatto che Bush sia orribile non vuol dire che gli elettori non vogliano votare repubblicano. McCain e' persona ragionevolissima; magari avesse vinto lui invece di Bush. Questo spiega perche' non sia facile per i democratici vincere. Se lo fanno, la crisi aiuta, ma anche il fascino del "change". Capiscono che tutti dicano "change" sempre e comunque, ma questo e' nero, ha 45 anni, insomma qui si tratta di "change" epocale. Questo secondo me ha un effetto emotivo enorme su tanta gente. Ovviamente non sui blue collar bianchi, che sono infatti quelli che Obama fa fatica ad avere dietro. 

La premessa che Obama avrebbe dovuto averla facile secondo me non regge. Proprio perche' la politica economica dei democratici non ha la maggioranza nel paese (almeno non l'aveva prima della crisi). Su questo il fatto che Bush e' stato pessimo e' irrilevante, io credo. Io credo che nonostante questo Obama fosse vicino alla vittoria (prima della crisi) per via dell'effetto emotivo del percepito cambiamento epocale.  La crisi sta dando un altro colpo. 

Cominciamo con una affermazione che e' cosi' ovvia che e' imbarazzante.

L'elezione di Obama e' un cambiamento epocale, negli Stati Uniti e nel mondo. E lo e', anche se non ci fossero altri fattori, perche' Obama e' nero, e ha 47 anni. E questo e' un fatto che dimostra la capcita' di questo paese (gli Stati Uniti) di prendersi dei rischi che noi dobbiamo invidiare.

Detto questo: l'america vuole un cambiamento, e questa e' l'unica cosa che condividono quasi tutti. Il punto e' primo cosa cambiare e secondo in che direzione cambiare. Gia' sul primo punto non c'e' accordo: fino all'estate era la guerra. La risposta a cosa fare per chi voleva cambiare era semplice. 

Poi la guerra e' letteralmente sparita, e dal 15 settembre e' stata sostituita dalla crisi economica.  Qui la confusione e' divenuta caos. La classe politica (di tutti e due gli schieramenti) e' riuscita nella manovra abilissima di scaricare tutta la colpa su Wall Street, anche se ne condivideva le responsabilita' in misura uguale, e suggerirsi di nuovo come soluzione. Ma di una cosa non sono riusciti a convincere il pubblico, e questo e' il punto essenziale che volgio discutere. In un poll del 22 ottobre, Zogby,ha chiesto:

``McCain e altri critici sostengono che Barack Obamae' fortemente influenzato da persone e organizzazioni che vogliono realizzare giustizia sociale attraverso la redistribuzione della ricchezza. Siete favorevoli o contrari agli sforzi di  realizzare giustizia sociale attraverso la redistribuzione della ricchezza?''

Risposta:  57 per cento contrari, 24 per cento a favore, il resto indecisi. I 24 per cento sono il blocco della rucola. Gli altri 57 per cento o votano McCain o temono che insieme al cambiamento avrebbero la redistribuzione della ricchezza. Questa e' la debolezza di Obama che Michele e io volevamo sottolineare.

Un'ultima questione. Perche' il 57 per cento si oppone alla redistribuzione? Una spiegazione semplice e' che lo facciano per preservare posizioni di privilegio. Visto il numero, io propendo per una diverse spiegazione: che quelle politiche producano l'immobilita' di un paese. 

A proposito: mi domando anche in questo caso cosa direbbe lo stesso poll fatto in Italia.